3 gennaio 2015

Il giorno della memoria in Bulgaria

nunzio ap. ianugura statua Wojtyla

IL GIORNO DELLA MEMORIA IN BULGARIA

A BELENE UN ALTRO MURO È CADUTO
di Vincenzo Fabri
Pubblicato su www.ecosangabriele.com il 31 dicembre 2014
Il giorno della memoria, atteso da venticinque anni, è stato un avvenimento storico non solo per Belene, ma per tutta la Bulgaria. Il 15 novembre scorso nella cittadina di seimila abitanti adagiata lungo il Danubio, all’estremo nord della Bulgaria (zona dove sono all’opera dal 1992 i missionari passionisti), si è tenuta la prima celebrazione in ricordo delle vittime bulgare del comunismo e in particolare dei quattro martiri bulgari, il vescovo passionista Eugenio Bossilkov (nato proprio a Belene) e tre sacerdoti assunzionisti uccisi dal furore stalinista nel 1952. All’importante evento ha partecipato anche il presidente della Repubblica di Bulgaria, Rosen Plevneliev, insieme al sindaco di Belene, al nunzio apostolico in Bulgaria l’italiano monsignor Anselmo Pecorari, al vescovo di Sofia e presidente della conferenza episcopale bulgara Hristo Proykov, al vescovo della diocesi di Russe-Nicopoli Petko Hristov, ai superiori provinciali passionisti italiani Danilo Mazzoni e Piergiorgio Bartoli, a numerosi religiosi passionisti e a un migliaio di persone.
Organizzata dal giovane e vulcanico parroco passionista di Belene, padre Paolo Cortesi, la manifestazione si è aperta con la solenne celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale e santuario del beato Bossilkov di Belene. Nella sua omelia padre Valter Gorra, superiore dei passionisti in Bulgaria, ha sottolineato che “il martirio è la vittoria dell’uomo sulla paura. I martiri non hanno rinunciato alla propria fede, né sotto la pressione del potere comunista, durata tanto tempo, né durante il falso processo contro di loro”.

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