Pubblichiamo qui, in italiano e bulgaro, gli interventi che abbiamo ascoltato a Belene durante l'inaugurazione della piazza e del monumento dedicati a san Giovanni Paolo II.
E' stato davvero un momento molto bello e significativo, al quale han partecipato oltre un migliaio di persone.
Buona lettura!
B E L E N E - 15
Novembre 2014
Benedizione della
Statua di San Giovanni Paolo II
Saluto di Mons. Anselmo Guido Pecorari, Nunzio
Apostolico in Bulgaria
Carissimi fedeli cattolici, qui convenuti a Belene,
assieme a persone di altre confessioni religiose e di altri credi ideologici.
Carissimi Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, in particolare
della Congregazione dei Passionisti. Distinte Autorità Civili e altre Autorità
dello Stato.
È per me una gioia e onore benedire questa statua dedicata a Santo Papa Giovanni Paolo II.
Come sapete egli ha visitato Bulgaria nel 2002, ha
beatificato a Roma il Vescovo Mons. Eugenio Bossilkov, ed a Plovdiv i sacerdoti
Pavel, Kamen, Josafat. Questi tre atti lo uniscono profondamente e per sempre alla
nazione Bulgara.
Prima di svolgere il mio servizio come Nunzio Apostolico
in Bulgaria, io ho collaborato quotidianamente e direttamente, in Segreteria di
Stato, con il Santo Giovanni Paolo II. In tale periodo ho partecipato e offerto
la mia collaborazione alla realizzazione dei suoi progetti e delle sue
iniziative. Posso dirvi che già nel 1992 Egli aveva in animo di visitare la
Bulgaria e di Beatificare i martiri che ho sopra menzionato.
Siamo vicini al grande fiume Danubio che attraversa
Europa da Occidente a Oriente e che ha visto, sulle sue rive, scorrere vicende
belle e tristi per tutta l’Europa.
Non posso tacere quello che San Giovanni Paolo II ha
compiuto, fin da giovane, per opporsi ai totalitarismi che hanno insanguinato
il XX secolo. Egli sognava, e lo diceva continuamente nei suoi discorsi,
soprattutto prima del 1989, un Continente Europeo, unico. Affermava che l’Europa
avrebbe dovuto respirare con due polmoni, ugualmente importanti e necessari,
fondati sulle comune radici cristiane. Egli ha potuto vedere solo in parte la
realizzazione di questo suo profondo desiderio.
Ora la sua immagine rimarrà qui a Belene, come segno
dell’incontro delle civiltà di oriente e di occidente, vicino a luogo in cui
hanno versato il loro sangue i nostri cari martiri, in nome della loro fede in
Dio e della loro aspirazione a un mondo più fraterno e migliore. Tuttavia l’immagine
più bella non è questa statua, ma è quella che è stampata dentro di noi. In noi
vediamo il volto e la persona di San Giovanni Paolo II, riascoltiamo ancora
oggi le sue parole.
Chiediamogli, nella preghiera, che egli interceda per la
Chiesa Cattolica presente in Bulgaria, per tutta questa cara nazione e per il
suo popolo, e perché si realizzi il sogno del grande santo Papa di avere un
Europa sempre più unita, pacificata, aliena da totalitarismi e profondamente
radicata nella fede cristiana.


