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8 gennaio 2019

"Pacem in terris... bulgaricae". L'opera pacificatrice di mons. Angelo Roncalli nella Bulgaria del Nord.

Come ormai tutto il mondo sa, dal 5 al 7 maggio prossimi papa Francesco visiterà la capitale Sofia ed il paese di Rakovski in Bulgaria. Come leit motiv della sua visita il Papa ha scelto le tre parole evangeliche e angeliche natalizie PACEM IN TERRIS, parole usate da san Giovanni XXIII per la memorabile omonima enciclica.
Il riferimento a papa Giovanni, che fu visitatore e delegato apostolico in Bulgaria dal 1925 al 1934 è molto chiaro. Ecco perchè mi pare bello riproporre qui uno stralcio dell'introduzione all'epistolario roncalliano "Il lupo, l'orso, l'agnello", dal quale sinteticamente si capisce in che bel vespaio si trovò catapultato il novello vescovo bergamasco, e di come riuscì a tessere fili di riconciliazione e pace in una situazione incancrenita da anni di conflitti.
Non sono esperto del sud della Bulgaria, e non mi risulta che ci sia stato un grande lavoro pacificatore svolto da mons. Roncalli in quel di Rakovski... ma certamente un po' di pace nelle terre della Bulgaria del Nord, tra Belene e Russe, quello sì che impegnò il futuro papa e santo. E visto che la Bulgaria non è solo sotto i Balcani, è bene dare una rivisita storica sopra i Balcani.
Quindi, buona lettura, che serve a conoscere la concretezza di cosa vuol dire portare, creare e custodire la pace in una terra concreta, in questo caso la Diocesi di Nicopoli nella Bulgaria del Nord.

IL CONFLITTO TRA DON KARL RAEV E MONS. THEELEN 

Don Karl Raev, parroco di Belene
Si può affermare, senza esagerare, che il conflitto tra il sacerdote bulgaro Karl Raev ed il vescovo olandese mons. Damian Theelen ha attraversato interamente il trentennale episcopato di quest’ultimo (1915-1946), senza mai essere risolto definitivamente. Tra aspri scontri e brevi oasi di riavvicinamento, fra scambi di parole infuocate e tentativi di convivenza, tra periodi di ossessivo rincorrersi od ignorarsi, questo trentennio mostra l’incompatibilità e l’incapacità di entrambi di comprendersi, di ragionare su questioni importanti trovando soluzioni condivise; mostra anche chiaramente come il carattere, le ostinazioni e i comportamenti di un singolo possono a volte condizionare la vita di una comunità più vasta, come può essere una diocesi. 

Le questioni sul tappeto si possono focalizzare attorno ad alcuni nodi, che purtroppo non hanno mai ricevuto una soluzione chiara e decisa, provocando così incomprensioni profonde: la formazione di sacerdoti diocesani bulgari, la gestione amministrativa delle parrocchie, il sostentamento del clero, il rinnovamento della vita ecclesiale. 

La persona attorno a cui ruotano la storia, qui raccontata, e i documenti, qui presentati per la prima volta al pubblico, è certamente don Karl Raev. Al di là di ogni giudizio sulla sua persona (che non compete a noi, che restiamo neutrali), le vicende di questo sacerdote cattolico bulgaro e dell’ambiente in cui si muove sono in se stesse molto curiose e vivaci.

Mons. Damian Theelen, vescovo di Nicopoli
Per comprendere il clima e la situazione nella diocesi di Nicopoli agli inizi del ‘900, in particolare nella zona di Belene, rimandiamo a due documentati ed approfonditi studi apparsi recentemente in Bulgaria, a cura di Svetoslar Eldarov e Rumen Vataski, purtroppo non ancora tradotti in altre lingue[1]. Pur partendo da due visioni diverse (Eldarov, cattolico, è uno storico militare, e quindi analizza e interpreta in fatti secondo le dinamiche del conflitto; Vataski, ortodosso, è uno storico della Chiesa, e quindi è attento anche ad altre questioni), numerose pagine di queste pubblicazioni sulla storia dei cattolici in Bulgaria sono appunto dedicate al nostro don Karl, una figura che ha vivacizzato la vita ecclesiale, sociale e politica della prima metà del XX secolo in Bulgaria, e ci offrono un quadro abbastanza preciso su come si svolsero le vicende di Belene e della Diocesi di Nicopoli. 


18 maggio 2014

Anche i bulgari festeggiano i nuovi santi

Non avendo potuto partecipare fisicamente alla canonizzazione di papa Giovanni XXIII e di papa Giovanni Paolo II, ho scelto di partecipare fisicamente a due appuntamenti nazionali dedicati qui in Bulgaria a questi due nuovi santi, legati per vari motivi a questa terra.
In particolare i miei cari belenciani sono molto affezionati ad entrambi, perchè molto legati a Belene.
Mons. Angello Roncalli visitò Belene nell'agosto del 1925, lavorò (e sudò) molto per portare un po' di pace in questo angolo di mondo, conobbe e fu amico del belenciano Eugenio Bossilkov, e... l'attuale parroco di Belene è l'unico prete bergamasco in Bulgaria...
Giovanni Paolo II, oltre ad essere l'unico papa ad aver visitato la Bulgaria (nel 2002), è stato quello che nel 1998 ha beatificato il nostro concittadino martire, il passionista Eugenio Bossilkov.

La prima commemorazione, laica, si è svolta a Sofia, nel salone d'onore dell'Accademia Bulgara delle Scienze, proprio il giorno seguente alla doppia canonizzazione, cioè lunedì 28 aprile.
Pur essendoci poca partecipazione (qualche decina di persone... peccato!), tuttavia l'evento è stato di grande spessore e qualità. Sono intervenuti personaggi d'eccellenza, tra cui la vice-presidente della Repubblica, storici, accademici, diplomatici.

La seconda commemorazione, religiosa, si è svolta ieri, sabato 17 maggio, a Pleven, nella chiesa dedicata alla Madonna di Fatima. qui è stata davvero una festa di popolo, con persone giunte da ogni angolo della Bulgaria, insieme a sacerdoti, religiose e religiosi, cattolici e ortodossi, amministratori locali e gente comune.
L'ospitalità dei Francescani Conventuali, la solenne liturgia presieduta da mons. Proikov, i canti dei bambini e degli adulti, l'accoglienza delle reliquie e la benedizione del nuovo affresco... beh, tutto ha contribuito a creare una festa bellissima.

Qui sotto puoi vedere coi tuoi occhi una parte di quello che han visto i miei.
PS: nei giorni scorsi ho fatto anche una comparsata su BNT1 (cioè la RAI 1 bulgara...), parlando dei due santi papi... GUARDA QUI!

19 marzo 2014

Roncalli e Bosilkov, Босилков и Ронкали: due santi all'ombra di San Giuseppe



Pubblico qui un mio breve intervento tenuto ieri nel paese bulgaro di Bardarski-Gheran, in occasione degli 80 anni di costruzione della chiesa parrocchiale di San Giuseppe. Buona lettura, e... auguri a tutti i papà secondo la carne, e secondo lo spirito.

Надолу има и на български език!

13 ottobre 2013

L'Arcivescovo Angelo Roncalli, costruttore di pace in Bulgaria

Lo scorso venerdì 11 ottobre ho avuto l'occasione di parlare al convegno internazionale dedicato a Papa Giovanni XXIII, svoltosi presso l'Accademia Bulgara delle Scienze a Sofia.
Ecco il testo dell'intervento:

15 settembre 2013

Pellegrinaggio con i Milanesi in Bulgaria

L'ultima settimana d'agosto ho avuto l'onore di guidare gli amici della Comunità Pastorale "Giovanni Paolo II" di Milano sulle orme del beato Angelo Roncalli e del beato Eugenio Bossilkov.
In questo link ABITARE LA TERRA BULGARA puoi trovare il racconto e le fotografie del nostro viaggio.
Se qualcuno fosse interessato a vivere questa esperienza di pellegrinaggio... mi faccia un fischio! Il periodo migliore è tra maggio ed ottobre.

25 dicembre 2012

Papa Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II

Tre bergamaschi a Sofia
Il 29 e 30 novembre scorso abbiamo ospitato qui a Belene una quarantina di sacerdoti e suore da tutta la Bulgaria, insieme al nostro vescovo mons. Petko e al vescovo dei cattolici orientali mons. Hristo Proykov.
Abbiamo avuto la gioia di essere guidati in questi due giorni di formazione da don Ezio Bolis, direttore della  Fondazione Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
La prima giornata è stata dedicata al beato Angelo Giuseppe Roncalli: gli elementi della sua biografia e del suo pensiero che hanno contribuito alla maturazione dell'idea del Concilio; il suo apporto personale durante lo svolgimento e la formulazione dei documenti.
La seconda giornata abbiamo approfondito diverse aspetti del Concilio, come la Chiesa, la liturgia, il dialogo ecumenico...


11 ottobre 2012

Sulle orme di papa Giovanni XXIII a Sofia

Oggi, festa del beato papa Giovanni XXIII, ho fatto un piccolo pellegrinaggio personale a Sofia.
Ho ripercorso in silenzio e preghiera le strade che lui per dieci anni ha percorso.
Son partito dalla Cattedrale di S. Giuseppe, a lui molto cara (a dir la verità, questa cattedrale è completamente nuova, essendo la vecchia stata distrutta durante i bombardamenti della II guerra mondiale: ma il posto è più o meno quello).
Poi son passato da via Liulin, sede dell'Esarcato greco-cattolico, dove fu accolto nei primi anni, per poi trasferirsi per poco tempo in via Musalà.
Quindi sono passato a trovare le Suore Eucaristine, sue carissime e devote amiche, dove c'è la nuova chiesa a lui dedicata.
Quindi una sosta presso l'Istituto Pro-Oriente, del suo carissimo amico e successore don Francesco Galloni.
Infine sono andato alla festa offerta dal Nunzio Apostolico nella Nunziatura di via 11 Agosto, sede della precedente Delegazione Apostolica dove abito Roncalli negli ultimi suoi anni in Bulgaria.
Una bellissima, tranquiila e molto feconda giornata, ricca di memorie e di incontri.

5 agosto 2012

Due chiacchere tra Beati...


Oggi, con molta gioia, ho trovato due passaggi, contenuti in due lettere inedite di Mons. Angelo Roncalli al vescovo passionista Mons. Damian Theelen (
Nella prima il Delegato Apostolico, dopo aver parlato dei guai della Diocesi di Nicopoli (tutti legati, ovviamente, a Belene: l'irriducibile don Stanislas Petrov, ex parroco di Belene, il belenciano don Karl Raev, l'ennesima protesta  contro il nuovo parroco e la consueta raccolta di firme per far tornare il vecchio parroco...), racconta del suo incontro con un giovane sacerdote passionista (originario di Belene...), appena tornato da Roma alla conclusione dei suoi studi.

Anche nella seconda lettera il beato Roncalli fornisce al beato Bosilkov, alla vigilia del suo ingresso a Bardare come nuovo parroco, alcuni consigli per un fecondo lavoro. La storia ci dice che il giovane passionista ha fatto tesoro di questi paterni suggerimenti.

Molto belli questi incontri e questi semplici dialoghi tra i due futuri Beati, Angelo Roncalli ed Eugenio Bosilkov.
Chissà... se davvero p. Eugenio fosse diventato parroco a Belene... chissà quali buoni frutti avremmo avuto....

24 novembre 2011

Angelo G. Roncalli e la Bulgaria

Da un po' volevo farlo... e adesso l'ho fatto!
Cioè uno spazio dedicato esclusivamente al beato bergamasco Angelo Giuseppe Roncalli in Bulgaria.
Purtroppo non potrò pubblicare tutto quello che ho tra le mani (esistono diritti d'autore e per i materiali d'archivio occorrono speciali autorizzazioni...), ma qualche assaggio non mancherà.
Mi entusiasma molto questo abbraccio tra cose bulgare e cose bergamasche... e spero che trovi anche il tuo gradimento.

Oggi è nato il nuovo blog

18 ottobre 2011

Hова читалня към Духовният център “Бл. Папа Ронкали”

Per gli amici italiani:
sono stati inaugurati a Sofia i nuovi corsi di teologia e spiritualità presso il Centro Spirituale "Beato Papa Roncalli", gestito dai Padri Carmelitani.
Ovviamente, come bergamasco prima e come cristiano poi, sono fiero che a Sofia ci sia questo centro dedicato al nostro caro papa Angelo Giuseppe Roncalli, situato in una via a lui dedicata. A tutti, docenti e studenti e collaboratori di questa preziosa isola di cultura e spiritualità, auguro un gioioso e fecondo studio. Buon anno!

С литургия и благослов Апостолическият екзарх, монс. Христо Пройков откри новата читалня към Духовният център и книжарница “Блажен Папа Ронкали”. Тържеството се проведе на 17 октомври от 17.00. в сградата на Центъра на улица“Анжело Ронкали” № 2 в София с което бе дадено началото на втората учебна година. Духовният център бе открит на 14 октомври миналата година в присъствието на провинциалния настоятел на Хърватската кармилска провинция, отец Винко Мамич, която отговаря за духовната грижа на центъра. Той носи името на апостолическия делегат в България монс. Анджело Ронкали, чието присъствие от април 1925 до 1934 оказва огромно значение за оформянето му като личност, духовник и папа с името Йоан ХХІІІ.

14 ottobre 2011

Il Rosario della vita

In una lettera inedita del beato Angelo Roncalli del 17 gennaio 1926 indirizzata a Mons. Damiano Theelen, vescovo passionista di Nicopoli, ho trovato questa bellissima frase conclusiva, che dedico a tutti gli amici che stanno vivendo questo mese del Rosario: tutta la nostra vita, ogni giorno, ogni momento, ogni avvenimento... è una grande preghiera sgranata continuamente.




Chiudendo anche questa lettera,
non posso che ripetere all’anima di Vostra Eccellenza
quello che ripeto continuamente alla povera anima mia:
coraggio, pazienza, e letizia.
Il Rosario della vita,
in questa Bulgaria
che per le sollecitudini che mi impone
finisce coll’essermi cara,
ci trattiene sempre sui misteri dolorosi.
Continuiamo a recitare e a meditare bene questi,
nell’attesa che il Signore ci dia la grazia
di passare ai gaudiosi ed ai gloriosi.

Завършвайки това писмо, не мога да не повторя отново на Ваше Високо Преосвещенство това, което продължавам да потварям на собствената си бедна душа:
смелост, търпение и радост.



Броеницата на живота в тази България, която, заради загрижеността, която събужда у мен ми става все по-скъпа, ни задържа винаги на скръбните тайни.

Да продължаваме да я молим и да размишляваме дълбоко върху тях, очаквайки Господ да ни дари благодатта да преминем към радостните и славните.





10 ottobre 2011

Празник на бл. Анджело Джузепе Ронкали (Папа Йоан ХХІІІ)


Il giovane mons. Angelo Roncalli

Папа Йоан ХХІІІ е един от най-големите Папи в историята на Църквата. Той е известен в България с прозвището си "българският Папа" заради пословичната си любов към България, останала завинаги в сърцето му от годините, в които е апостолически визитатор тук. Днес пред католическата катедрала "Св. Йосиф" в София се издига неговата паметна статуя.

Йоан ХХІІІ е основната фигура в новия курс на Католическата Църква.

Анджело Джузепе Ронкали се ражда на 25 ноември 1881 г. в Сото ил Монте, в италианската провинция Бергамо. Той е четвъртото от общо 13 деца в многодетно, бедно семейство. На 11 години Анджело постъпва в семинарията в Бергамо, където завършва гимназията и лицея. Продължава обучението си в Семинарията в Рим, а след военна служба през 1904 г. става свещеник. Избран е за секретар на Епископа на Бергамо монс. Радини-Тедески и започва да преподава в местната семинария исторически и теологични дисциплини. Изпълнява длъжността военен капелан по време на Първата световна война.

28 settembre 2011

Papa Giovanni torna nella Bulgaria del Nord

Una delle cose che ho notato in questo primo mio anno bulgaro, da buon bergamasco e da curioso osservatore di luoghi nuovi, è stata la quasi totale assenza del ricordo del beato Angelo Giuseppe Roncalli nella Bulgaria del Nord. Mentre infatti il suo ricordo e il suo culto (è un Beato della Chiesa...) è molto vivo e sentito a Sofia (c'è una chiesa dedicata a lui, un monumento, una libreria, immagini, etc etc), qui al nord, eccettuato un piccolo monumentino nel giardino delle suore di Tsarev Brod... nulla.
Ovviamente mi son sentito chiamato in causa, e allora durante le mie scorse vacanze in Italia mi son procurato 12 immagini del Beato papa Giovanni (ringrazio la Fondazione Papa Giovanni XXIII del Seminario di Bergamo che le ha donate gratuitamente), le ho incorniciate e ieri, durante il nostro incontro formativo diocesano, le ho regalate ai parroci, invitandoli ad esporla nelle chiese.
In futuro vedremo, ma certamente bisognerà ricordare, far conoscere e pregare questo santo bergamasco che in questa terra ha pellegrinato per ben dieci anni.

Pubblico qui una lettera inedita di mons. Angelo G. Roncalli, risalente al suo periodo bulgaro, conservata presso gli Archivi di Propaganda Fide.


31/08/1925 - Lettera di mons. A. G. Roncalli a p. F. Krings cp



8 settembre 2011

Похлопай, похлопай! E ti sarà aperto.



В какъвто и край на света
да ми се случи да ида,
ако някой от България
има да мине край моята къща,
през нощта,
изпаднал в безизходно положение,
той ще намери на моя прозорец
свeтилника запален.
Похлопай, похлопай!
Няма да те запитат
дали си католик или православен:
брат от България, достатъчно, влез.
Две братски ръце ще те пригърнат,
едно топло приятелско сърце,
праздненствено ще те посрещне.

10 giugno 2011

Visita alle Benedettine di Endje - Tsarev Brod

In questi giorni abbiamo ospiti il padre Provinciale e i membri della curia della Provincia della Pietà, e insieme a loro sto visitando le nostre comunità e i dintorni.
Ieri sono stato con loro per la prima volta a TSAREV BROD.
E' un piccolo paese che si trova vicino a Shumen, che fino al 1934 si chiamava ENDJE.
In questo paese in passato lavorano i Passionisti, in particolare per l'assistenza religioni delle famiglie cattoliche di origine tedesca che qui si erano stabilite alla fine del XIX secolo, dopo la liberazione della Bulgaria dai Turchi.
Il primo passionista a vivere e lavorare qui fu l'olandese padre Francesco Saverio dell'Addolorata (Franz Krings), dal 1900 fino alla sua morte, avvenuta qui il 1° febbraio 1928.
Dopo di lui vi lavora, dal 1928 al 1947, un altro passionista olandese, padre Hubert del Sacro Cuore di Maria (Hubert Litjens).
Dal 1947 fino alla sua morte, avvenuta nel 1988, vi lavora come parroco il francescano bulgaro p. Josif Serafimov Krivcev.


Qui, nel 1914, arrivarono anche le suore BENEDETTINE MISSIONARIE DI TUTZING, che ancora oggi vi sono presenti e vi lavorano. Si occuparono principalmente dell'educazione scolastica e della formazione dei ragazzi e dei giovani.


The Nuns of Tsarev Brod


Il 31 luglio 1925 viene accolto, in questo paesino, il Visitatore Apostolico mons. Angelo Giuseppe Roncalli. Riporto qui la sua testimonianza e le sue impressioni, riportate in una lettera dell'anno successivo al Prefetto di Propaganda Fide:

2 marzo 2011

Sofia, aprile 1926: uragano in Parlamento!

Rovistando nella soffitta della chiesa di Belene ho trovato la raccolta delle prime annate del settimanale cattolico ISTINA-VERITA', fondato nel 1924. Sfogliando queste pagine ingiallite dal tempo e dall'umidità danubiana, sono rimasto incuriosito molto assai da una polemica sorta nell'aprile 1926. Cosa era successo?
L'8 aprile 1926 il deputato Georgi Todorov Danailov (nato a Svisthov nel 1872, morto a Sofia nel 1939; professore di economia politica e parlamentare in modo ininterrotto dal 1909 al 1934) era intervenuto in Parlamento con un durissimo attacco alla Chiesa Cattolica bulgara, soprattutto nei confronti della Diocesi di Nicopoli. Questo intervento provocò la reazione di mons. Peev (vescovo latino di Sofia-Plovdiv), di mons. Theelen (vescovo passionista di Nicopoli), di mons. Roncalli (visitatore apostolico) e di numerose altre persone. Ho provato a cercare il testo di questo intervento... ma non l'ho trovato: se qualcuno lo avesse (fu pubblicato sui giornali dell'epoca), me lo può mandare?
La querelle venne presto superata, in quanto le accuse del prof. Danailov si rilevarono infondate e superficiali.
Per entrare un po' nel clima di quei giorni, riporto qui di seguito la lettera di protesta di mons. Theelen pubblicata sul numero di ISTINA del 28 aprile del 1926, accompagnata da due lettere del belenciano don Karl Raev, allegate dal vescovo e pubblicate pure loro sul giornale.
(Sullo stesso numero del giornale sono pubblicate anche la lettera di protesta di mons. Peev e quella di un abitante di Belene, ma non le ho ancora trascritte e tradotte...)
Per completezza aggiungo anche una che mons. Roncalli scrisse a don Raev, commentando con lui questo attacco che lo tirava in ballo.
Spero che questo tuffo nella storia risulti gradito a chi legge ed insegni a tutti noi, come si augurava mons. Theelen, ad amare la realtà e la verità dei fatti, documentandosi bene prima di lanciare una critica a qualcuno.
Buona lettura (i testi sono in italiano e bulgaro).

DOCUMENTO 1: Lettera di mons. Theelen apparsa sul settimanale ISTINA 


Mons. Damiano Theelen cp
Протест на Н. В. Пр. Демян Теелен



До господина Министер Председателя и Министра на Вътрешните Работи
Копие за Господина Министра на Външните Работа и Изповяданията и
Господин Професор Данаипов – Народен Представител.

Господин Министр Председателю,
            На връщане от обиколката ми из Епархията, прочетох в вестник Демократически Сговор, речьта държана на 8 того в Народното събрание от Г-н Професор Данаилов, Народен Представител. От съдържанието на тази речь останах изненадан, защото считам Г-н Професора за сериозна личност и очаквах от него едно обективно изложение на въпросите, които е зачекнал относително католиците в България. Въпроса е много важен, понеже има допирни точки с духовните интереси на една част от Българското население и заслужава едно обективно третирание. Условия за близко запознаване с този въпрос има в София.

26 febbraio 2011

Un sacerdote "originale": don Karl Raev

Il 26 febbraio del 1967 muore a Belene, all'età di 85 anni, il sacerdote don Karl Genov Raev (Карл Дженов Раев).
Nato a Belene il 4 marzo 1881, il 29 novembre 1895 entra nel seminario minore degli Assunzionisti di Karaagac, nei pressi di Edirne (paese della Tracia, attualmente in territorio turco).
Nel 1900 si sposta nel seminario maggiore degli Assunzionisti, a Tzarigrad (Istambul), dove completa gli studi teologici.
Tornato a Russe nel 1904, diventa insegnante di lingua e letteratura bulgara presso la scuola cattolica diocesana.
Nel marzo del 1905 viene ordinato come sacerdote della Diocesi di Nicopoli, a Ruse, dal vescovo passionista mons. Henry Doulcet, e subito inviato a Belene come collaboratore del passionista italiano p. Silvestro Lilla.
Nel 1906 è il primo bulgaro nominato parroco della Parrocchia della Natività di Maria a Belene, dopo una lunga presenza di Passionisti stranieri.
Don Karl è molto eclettico ed attivo nel campo sociale e culturale del tempo; oltre a conoscere le lingue francese, italiana, tedesca, latina e greca, egli compone musica e poesie; inoltre:
Belene, la "città" dove nacque don Karl Raev

13 gennaio 2011

Meditazioni danubiane: un seminario bulgaro per formare preti bulgari...

Leggevo in questi giorni alcune lettere di mons. Roncalli Angelo, risalenti al suo periodo di visitatore apostolico in Bulgaria (1925-1934).
Uno dei suoi sogni e dei suoi obiettivi principali era quello di aprire un "seminario" bulgaro, possibilmente biritualista, per formare preti cattolci bulgari. Sogno mai realizzato, per molti motivi, tant'è che a tutt'oggi non esiste ancora, e gli eventuali candidati al sacerdozio devono studiare all'estero, in Romania o in Italia o altrove.

1 gennaio 2011

Auguri di BUON ANNO... dal beato papa Giovanni XXIII

Questa mattina, curiosando nell'archivio parrocchiale, ho aperto un faldone rosso e... con grande sorpresa vi ho trovato una cinquantina di lettere e cartoline originali e autografe di mons. Angelo Giuseppe Roncalli, risalenti agli anni dal 1924-1944.
Pubblico qui questa, in cui sono contenuti gli auguri di un buon anno e una intensa preghiera per la pace.