Con la rivoluzione bolscevica cadde il vecchio impero zarista e nacque l’Unione Sovietica governata da un regime comunista. In un clima di profonda ostilità verso la religione una schiera innumerevole di cristiani fu chiamata a testimoniare la fede sino all’effusione del sangue.
Per quanto riguardala Chiesa Ortodossa Russa, maggioritaria nel paese, a partire del 2000 sono state celebrate le
canonizzazioni di oltre un migliaio di martiri di quel periodo (
guarda l'icona dei martiri della chiesa russa)
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| Il beato Omeljan Kovc |
Durante la visita apostolica in Ucraina, il papa Giovanni Paolo II, beatificò il 27 giugno 2001 una schiera di 25 martiri della Chiesa greco-cattolica ucraina, eroici testimoni della fedeltà a Dio in un’epoca di persecuzione per la fede da parte del comunismo. La denominazione ufficiale del gruppo inoccasione del rito di beatificazione fu “Mykolay Charneckyj e 24 compagni”; il gruppo era composto da 8 Vescovi, 6 sacerdoti diocesani, 7 sacerdoti religiosi, 3 suore ed un solo laico.
Tra di essi ci sono anche dei preti coniugati e padri di famiglia, come da tradizione nelle Chiese Orientali, anche cattoliche.
Nella medesima occasione Giovanni Paolo II beatificò anche il vescovo Teodor Romza ed il sacerdote Omeljan Kovc, anch’essi martiri greco-cattolici; quest'ultimo fu vittima dei nazisti tedeschi.