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| I Bulgari sono quelli in viola scuro... |
I primi
bulgari, chiamati dagli storici proto-bulgari per distinguerli da quelli che fonderanno successivamente dei veri e propri regni, sono una popolazione originaria dell’Asia centrale.
Diverse sono state, nel tempo, le ipotesi elaborate dagli studiosi per cercare di individuare la zona dalla quale erano partiti: prima si è parlato di un popolo di stirpe turco-altaica, poi ungro-finnica. Oggi la tesi prevalente è quella che identifica, come
regione d’origine, quella del Hindukush- Pamir, una delle tradizionali aree di provenienza della grande famiglia indo-iranica.
Secondo questa ipotesi i futuri bulgari
emigrano nell’Europa orientale tra il I e il II secolo d.c., distribuendosi rispettivamente nei territori che vanno dal Mar Caspio al Mar Nero. Secondo alcuni, i bulgari avrebbero chiamato il fiume di questa zona
Bolga (bolg: padrone e ga: fiume = il padrone dei fiumi) perché quello era il più grande tra tutti quelli attraversati durante le loro peregrinazioni di popolazione in eterno movimento. Da qui il nome "bolgari", ovvero
gente che vive lungo il Bolga, diventato solo più tardi "Volga". In effetti, fino a quell’epoca, le genti che prenderanno il nome che ancor’oggi utilizziamo, erano chiamate in molti modi diversi: di volta in volta unni, cimmeri, unnogunduri, bogor, bolor, ecc...
Nella seconda meta’ del IV sec., nel periodo delle grandi migrazioni barbariche, una parte di questi bulgari, unitisi agli unni, migrò in Pannonia. Qui, tra il V-VI secolo, coabitarono pacificamente Bulgari, Avari, Gepidi e Longobardi...