| P. Paolo, con il suo collega don Paolo Brambilla (e suor Bozhena), alla Giornate delle Famiglie di Milano |
In attesa di recuperare qualche foto e video di ieri... vi regalo la mia prima predica da parroco bergamasco trapiantato sul Danubio.
Per questa prima uscita ho scelto un taglio mistico, suggeritomi dalla brezza mattutina che mi rinfrescava durante le passeggiate mattutine del mese di agosto lungo le sponde del disidratato Danubio.
Dopo il testo bulgaro, ci ho messo pure quello in italiano.
Di solito le prime prediche vanno negli annali della storia... io spero solo che vadano un pochino nella mente e nel cuore dei miei nuovi compagni di viaggio, visto che ho cercato semplicemente di dire quanto usciva dal mio cuore.
Dai tanti parroci e sacerdoti che ho conosciuto, penso di aver imparato questa sacrosanta verità: se un pastore non riesce a condurre il suo gregge al Signore (perchè alla fine è Lui il Salvatore), questo pastore può anche fare prodigi e fuochi d'artificio e ricevere applausi, ma alla fine è un pover'uomo.
Per gli annali storici... IMA VREME!
Скъпи
братя и сестри, днешната неделя е изключително важна, защото вчера ме
посрещнахте и приехте като ваш енорийски свещеник, а днес поемаме заедно по
общия ни път. И Господ, точно в този ден ни предлага това евангелие. Дарява го
на всеки един от нас като отделен вярващ, а същевременно го дарява и на всички
нас като Общност, като Църква, като Негова Невеста. Евангелието ни говори за
глухонемия, който среща Господ: така, както малко преди това го бяха срещнали
напълно парализирания и човека с парализираната ръка.

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