Se un bulgaro invita una qualsiasi persona, comune mortale o Capo di Stato che sia, dai confini del mondo o solo da uno stato confinante, a passare un paio di giorni in Bulgaria, cosa succede di solito?
Se è stato invitato (perchè senza invito può rischiare di trovare le frontiere chiuse...), succede che viene accolto con una "pitka i sharena sol" da una fanciulla arcobalen vestita all'aereoporto di Sofia (possibilmente al Terminal 2, quello nuovo), e poi viene accompagnato a vedere il Paese delle Rose, ovvero quelle poche rose che restan fiorite tutto l'anno:
una passeggiata sul pavè giallo del centro, qualche selfie davanti al Palazzo Reale e alla Cattedrale di Alessandro Nevski, un salutino al Palazzo Presidenziale col cambio di guardia, poi un pranzetto in qualche ristorantino tipico, e poi quattro passi sul Boulevard Vitosha, traboccante di giovani e coronato dalle tipiche vetrine molto locali di Prada, Benetton,, H&M e Dolce e Gabbana, ovviamente anche McDonald's.
Se poi c'è un giorno in più, perchè no? O un salto al Monastero di Rila oppure, possibilmente in maggio, un passaggio nella Valle delle Rose, fino a Plovdiv e dintorni, lodando le fiorenti zone industriali e le strade scoppiettanti di bambini e giovani.
Il tutto condito con "quanto siamo belli, unici e bravi" e "quanto siamo progrediti e sviluppati".
Per poi tornare al Terminal 2, e arrivederci, Rose della Bulgaria.









