26 marzo 2014

Nuovo Centro per minori e giovani disagiati a Belene - Центърът за деца и младежи с увреждания в Белене

Lo scorso lunedì 24 marzo abbiamo inaugurato qui a Belene il nuovissimo Centro di riabilitazione sociale e integrazione per bambini e giovani con disabilità.
Questo nuovo servizio sociale (completamente gratuito) è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il Programma di cooperazione bulgaro-svizzero, la Caritas diocesana di Russe, la Comunità Cristiana Cattolica di Belene e il Comune di Belene.
Oltre alla positività di questo nuovo servizio per i più piccoli e disagiati, siamo riuscuti ad aprire cinque nuovi posto di lavoro per cinque giovani donne: una fisioterapista, una psicologa, una pedagoga, un'assistente sociale e una coordinatrice.
Dopo i vari discorsi di circostanza, il parroco p. Paolo Cortesi ha avuto l'onore di guidare il momento di la preghiera e di benedire i nuovi locali, il personale e tutti coloro che usufruiranno di questo Centro.
Buon lavoro a tutti!

La signora Elka Duleva, responsabile della Caritas Belene
guida la cerimonia di inaugurazione.

19 marzo 2014

Roncalli e Bosilkov, Босилков и Ронкали: due santi all'ombra di San Giuseppe



Pubblico qui un mio breve intervento tenuto ieri nel paese bulgaro di Bardarski-Gheran, in occasione degli 80 anni di costruzione della chiesa parrocchiale di San Giuseppe. Buona lettura, e... auguri a tutti i papà secondo la carne, e secondo lo spirito.

Надолу има и на български език!

13 febbraio 2014

Сестра Станислава Братанова - Suor Stanislava Bratanova

Suor Stanislava pochi anni fa, ritornata nel suo
paese natale, mentre bacia la reliquia del beato Eugenio
Lo scorso 6 febbraio il Signore ha chiamato a sè suor Stanislava (al secolo Anna Alfonsova Bratanova).
Nata il 19 marzo 1924 nel paese di Belene, in una famiglia cattolica di grande fede, crebbe insieme a tre fratelli ed una sorella. A Belene frequenta le scuole elementari e i primi due anni del liceo, dopo di che, su invito di sua zia Gertrude Dobranova (suora benedettina nel convento di Tsarev Brod), si trasferisce quindicenne presso di lei.
Da là viene poi inviata a Sofia per completare gli studi presso la Scuola Tedesca delle Suore Benedettine.
L'8 maggio 1948 celebra la sua professione religiosa temporanea, ed emette i voti perpetui il 3 ottobre 1951 a Tsarev Brod.
Erano tempi duri per le suore, soprattutto perchè non riuscivano a raggiungere le quote di produzione agricola dettate dal Regime Comunista. Perciò la dottoressa Ghendova, del Ministero della Salute, venne da Sofia in visita al monastero, ed ordinò alle suore di aprire un ospedale. Loro aprirono un ospedale per malati mentali e divennero parte del personale. In questo ospedale psichiatrico lavorò anche suor Stanislava, come terapeuta.
Durante il periodo del Regime Comunista (in cui venne vietato l'ingresso di nuove vocazioni), suor Stanislava venne eletta Superiora del monastero per due mandati. Dovette afforntare l'invecchiamento suo e delle consorelle, oltre alle trattative faticose per la riconsegna delle proprietà precedentemente confiscate.
Finalmente nel 1992 arrivarono due nuove consorelle dalla Germania, a cui suor Stanislava insegnò la linguà bulgara. Si dedicò inoltre in questi ultimi anni a scrivere la storia delle Suore Benedettine Missionarie di Tutzing in Bulgaria, stampata sia in Italia che in Germania.
Quattro anni fa fu colpita da un grave ictus, e da allora ha trascorso i suoi ultimi giorni bloccata a letto.
Suor Stanislava ha vissuto tutta la sua vita con questa comunità, e questa comunità ora, dopo la sua morte, la accompagna con la preghiera.
Le Suore Benedettine in Bulgaria

СКРЪБНА ВЕСТ
Бог повика нашата мила Сестра  Станислава Братанова  на 06.Февруари  2014 г. към себе си.
  
 Сестра Станислава / Анна / Алфонсова  Братанова е родена на 19-ти март  1924 г. в гр, Белене, във вярващо, католическо семейство. Пораснала е с трима братя  и  една сестра. Основното училище и прогимназия завършва в родното си място, Белене и по покана на леля си- с. Гертруда Добранова, която е била сестра в Бенедиктинския манастир  в  Царев брод, Ана дошла на 15-годишна възраст в Царев брод. 
Сестрите  изпращат надарената  Анна да учи в немското училище на Сестрите  Винкентинки в София.
Първите обети с. Станислава е положила на 8-ми Май 1948г. и вечните обети на 3-ти Октoмври 1951г. в Царев брод. Времената са били тежки за сестрите, защото не произвеждали  достатъчно продукция, с която да се разплатят на държавата. Тогава Др. Генкова от министерството на здравеопазването от  София посетила  манастира и посъветвала сестрите да открият болница.Те откриват болница за психично болни в която Сестрите са били приети като персонал. В нея е работила и сестра Станислава като трудо-терапевт.
  През 1998г., след пенсионирането с. Станислава  е  избрана  за настоятелка на общността в Царев брод за два мандата. През това време започва много труден процес за възстановяването на отчуждените  имоти  на  манастира. През цялото време не е било разрешено, да се приемат нови членове в манастира. Сестрите остаряха. 
1992 г. пристигнаха две сестри от Тутцинг, Германия в Царев брод. Но те още не знаеха езика и трябваше да научат български. След втория  мандат, като настоятелка през месец  юли 1994г, с. Станислава получи  отпуск и след това е назначена  да напише историята на Сестри Бенедиктинки в България. Тази работа я отвежда в Рим и Тутцинг в Германия.
Преди четири години, с. Станислава получи инсулт и  оттогава остана на легло.
С. Станислава е живяла живота си с общността, а след смъртта й общността я придружи.


Сестри Бенедиктинки в България

19 ottobre 2013

Inaugurato a Sofia il "Memoriale della Resistenza" (solo mezzo, per ora...)

Al centro, il beato Eugenio Bosilkov

Mentre in Italia ci scaldiamo ancora molto per fatti legati ad un Regime morto e sepolto da 70 anni (cfr. morte e sepoltura di herr Erik Priebke), la Bulgaria fa ancora fatica a fare i conti con il suo passato. Solo qualche targhetta qua e là, nelle acque paludose di una memoria non ancora purificata, ed una generale apatia e (per non offendere la Mamma Russia) opportuna dimenticanza.Tuttavia ci sono alcune persone (ex perseguitati, ancora vivi e pimpanti, nonostante l'età) ed alcune piccole associazioni che tenacemente cercano di rompere il muro dell'omertà e le paure di aprire armadi (ce ne sono tanti negli Archivi degli ex Servizi Segreti) e custodire la memoria.E' quindi con gioia e con profondo incoraggiamento che saluto e pubblicizzo qui la recentissima apertura (giovedì scorso) del MEMORIALE DELLA RESISTENZA, a Sofia.Purtroppo è partito zoppo, ma finalmente è partito!Gioisco perchè tra i 21 volti delle vittime, appesi sulla facciata dell'ex edificio dei Servizi Segreti comunisti, c'è quello del nostro beato martire passionista Eugenio Bosilkov (fucilato qui a Sofia nel 1952, insieme ad altri 3 sacerdoti).Incoraggio l'amico Petko Ogoyski e gli altri a continuare con tenacia, senza perdere la speranza, in quest'opera, che non è guidata da subdoli fini politici, ma solo dal ricordo delle sofferenze vissute e dal rispetto e dalla riconoscenza verso chi ha versato lacrime e sangue per difendere la libertà, la democrazia e la fede.Riporto qui una mia traduzione di un articolo apparso ieri su un giornale bulgaro:

"E' necessario conservare la memoria della Resistenza contro la dittatura, per farla conoscere alle generazioni future". 

Petko Ogoyski, scrittore, ex detenuto politico a Belene e deputato, ha accolto oggi con queste parole i partecipanti al Convegno Internazionale "Cultura dellla memoria del terrore e della dittatura in Bulgaria". Tale convegno è stato organizzato, con il sostegno del Parlamento europeo, dal Centro "Hanna Arendt", dalla Fondazione "Konrad Adenauer" e dal Centro di studi europei di Bruxelles. Il Convegno si è svolto nella storica sede della fu Direzione della Milizia Popolare, presso il Ponte dei leoni a Sofia.
Questo edifico negli ultimi 20 anni è stato sede della Polizia, ma dal 1944 al 1989 in esso lavorarono la Milizia Popolare e i Servzi per la Sicurezza dello Stato. Il Convegno è iniziato con la commemorazione degli eroi, quelli martirizzati in questo edificio, quelli che hanno combattuto sulle montagne detro i confini dello stato, quelli assassinati all'estero, come Gheorghi Markov. Sono stati poi declamati i versi di Mehmed Karahiuseinov, immolatosi dandosi fuoco in segno di protesta contro la legge sul cambio forzato dei nomi, nel 1895, e le poesie di Gheorgi Zarkin, ucciso nel carcere di Pazargik nel 1977.
"In memoria di questi eroi il Comitato di iniziativa popolare inaugura il Memoriale della Resistenza nell'edificio del Ponte dei Leoni", ha detto il sociologo Vasil Kadrinov, uno dei sostenitori. "Qui sono stati torturate e giustiziate persone democratiche, persone che hanno lottato contro la dittatura. Aspettiamo ora la collaborazione del Ministero degli Interni per l'apertura del Museo al primo piano". Il primo passo ormai è fatto: sulla facciata dell'edificiosono stati appesi i volti di 21 vittime: Annuska Draghieva, Gheo Milev, Gheorghi Zakrin, Gheorghi Markov, Gheorghi Tarpanov, Dimitar Ghicev, Evgeni Bosilkov, Emma Gheron, Ilia Minev, Iosif Herbst, Krestio Pastuhov, Liliana Panitsa, Liuben Aleksiev, Liudmila Slavova, Manol Vasev, Mara Raceva, Mehmed Karahiuseinov, Nikola Mushanov, Nikola Petkov, Petko Petkov, Petar Semergiev.
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13 ottobre 2013

L'Arcivescovo Angelo Roncalli, costruttore di pace in Bulgaria

Lo scorso venerdì 11 ottobre ho avuto l'occasione di parlare al convegno internazionale dedicato a Papa Giovanni XXIII, svoltosi presso l'Accademia Bulgara delle Scienze a Sofia.
Ecco il testo dell'intervento:

15 settembre 2013

Pellegrinaggio con i Milanesi in Bulgaria

L'ultima settimana d'agosto ho avuto l'onore di guidare gli amici della Comunità Pastorale "Giovanni Paolo II" di Milano sulle orme del beato Angelo Roncalli e del beato Eugenio Bossilkov.
In questo link ABITARE LA TERRA BULGARA puoi trovare il racconto e le fotografie del nostro viaggio.
Se qualcuno fosse interessato a vivere questa esperienza di pellegrinaggio... mi faccia un fischio! Il periodo migliore è tra maggio ed ottobre.

11 luglio 2013

Pellegrinaggio del MLP in Bulgaria

Nei giorni scorsi ho avuto l'onore di accompaganare e guidare lungo le strade della Bulgaria nove laici del Nord Italia, appartenenti al Movimento Laicale Passionista, e quattro confratelli studenti passionisti. Abbiamo pellegrinato sulle orme del beato Eugenio Bosilkov e del beato Angelo Giuseppe Roncalli: partendo da Sofia, dove il primo ha donato la propria vita (fucilato nel 1952) e dove il secondo ha iniziato il suo ministero di Visitatore Apostolico (1925).
Gentilmente ospitati dai Missionari Cappuccini presso la cattedrale di S. Giuseppe, abbiamo sostato presso l'Esarcato dei cattolici di rito orientale, in via Lioulin (prima casa di Roncalli), incontrando anche l'esarca mons. Proykov. Ci siamo recati poi alla Nunziatura Apostolica (terza casa di Roncalli), gentilmente accolti e guidati dal Nunzio mons. Bolonek. Quindi abbiamo visitato il Monastero delle Suore Eucaristine, accolti e accompagnati da suor Massimiliana.
Dopo una visita all'incantevole monastero di Rila, abbiamo proseguito e visitato Plovdiv, Rakovski, Burgas, Nesebar (l'antica Mesembria), Tsarev Brod, Veliko Ternovo, Russe, Belene, Isola di Belene, Oresh, Svishtov, Trenciovitza, Malcika, Asenovo e Pleven.
Lungo la strada abbiamo pregato e riascoltato le parole dei due Beati.
Spero che questo pellegrinaggio (era la prima volta anche per me...) abbia donato a tutti una profonda esperienza spirituale, incorniciata dagli incantevoli paesaggi bulgari e arricchita dai numerosi incontri con i cristiani bulgari (che sono pochi... ma buoni!).