27 aprile 2014

Nasce il Comitato per l'Isola di Belene

65 anni dopo: nasce il Comitato per l'Isola di Belene

Ieri mattina, qui a Belene, nel Centro Culturale "Beato Eugenio Bosilkov" (vescovo passionista, nativo di Belene, fucilato a Sofia nel 1952), è stato costituito il COMITATO PER L'ISOLA DI BELENE.

Leggi la cronaca della giornata e guarda le foto cliccando sul link in blu qui sopra!!!

18 aprile 2014

Raccontare la passione e la morte... nell'attesa della risurrezione

In questi giorni stiamo vivendo il Triduo Pasquale... e ogni volta che riascolto il racconto della passione, morte e resurrezione di Gesù mi vien da dire:
"Caspita! Che bravi che sono stati il Matteo, il Marco, il Luca ed il Giovanni!"
In quattro gatti hanno messo insieme poche paginette, un piccolo memoriale... e dopo duemila anni lo usiamo ancora... cioè lo usano miliardi di persone per far memoria delle vicende di un uomo.
Davvero geniali. Non avevano alle spalle Tipografie, Televisioni, Scuole, Partiti, Fondazioni....
Quattro fogli di papiro, e qualche decina di amici, come tutti.
E un fatto.
Un giovane uomo, in una periferia dell'Impero Romano, ucciso ingiustamente.
Una cosa molto comune... non solo a quei tempi.
Eppure è diventata, penso, la storia più famosa del mondo, e anche la vicenda del passato più commemorata e praticamente conosciuta da ogni persona del mondo.
Due suoi amici (il Matteo e il Giovanni), e due amici di amici (il Marco e il Luca), allora decisero di raccogliere i dati (fatti, parole, testimonianze...) e di pubblicizzarli, dando il via ad un immenso ciclo di memoria e di cultura.

Meditavo oggi in particolare su questo meccanismo della memoria.
Ci meditavo (e ci sto meditando molto in questi ultimi tempi), perchè fra una settimana faremo partire un progetto che penso (così sui due piedi...) abbia qualcosa in comune con quei quattro di cui sopra.

L'Eugenio di Belene
Chissà come (qualche sospetto mi viene...) da un annetto mi ritrovo ad essere responsabile di un Santuario dedicato a un giovane vescovo bulgaro martire, fucilato (ingiustamente) nel 1952. Era passionista... cioè, uno di famiglia. Se tuo zio o tuo padre o tuo nonno... fosse incarcerato e fucilato ingiustamente, come ti sentiresti?!?
Oltre a ciò... cosa pensereste voi, se la vostra casa fosse a 50 metri dal portale di AUSCHWITZ?
Beh, la mia è a 50 metri dal portale e dal pontone di barche da cui son passati circa 30mila prigionieri politici che trascorsero le loro "vacanze" nel Campo di Concentramento sull'Isola di Belene. Le ossa di molti di loro sono ancora lì, o disperse nel Danubio.


Il "Campeggio Educativo" di Belene

Beh, se 2 più 2 fa quattro.... direi che è impossibile per me non far memoria del beato Eugenio Bosilkov e del GULag di Belene.
Son tre anni che ci rimugino su... ed ora, con quattro amici, proviamo a mettere in piedi qualcosa perchè questa memoria si allarghi.
Raccontare la passione e la morte del popolo bulgaro dal 1944 al 1989 non è cosa facile... ma ci sono tanti amici che daranno una mano.
Buon Venerdì Santo a tutti.

13 aprile 2014

Ciak, si gira!!! A Belene è arrivata la TV. BACKSTAGE

Questa settimana si trova in Bulgaria una troupe della casa produttrice del noto regista italiano Pupi Avati per realizzare un film-documentario sulla vita e la testimonianza dei cristiani dei paesi dell'est durante il periodo dei regimi comunisti.
Questo lavoro è commissionato da TV 2000, televisione della Conferenza Episcopale Italiana.
Il documentario è inserito nella più ampia serie I MILITI IGNOTI DELLA FEDE, i cui episodi già tramessi si possono vedere su You Tube.
Ho avuto la gioia di lavorare con loro per alcuni giorni, accompagnandoli nelle riprese a Bardarski Gheran (luogo dove il nostro martire passionista Eugenio Bosilkov fu parroco), a Russe (dove Eugenio fu Vescovo) e ovviamente a Belene (dove nacque e dove si trova il santuario a lui dedicato).
Qui a Belene poi abbiamo girato anche sull'Isola, tra i ruderi del campo di concentramento dove, insieme a decine di migliaia di prigionieri politici, furono incarcerati tutti i pastori protestanti, decine di sacerdoti e suore cattolici, centinaia di sacerdoti ortodossi.


11 април на Остров Белене - 11 aprile sull'Isola di Belene

L'11 aprile scorso era la Giornata Internazionale del detenuto politico.

Per una strana coincidenza, ho avuto l'onore di trovarmi sull'Isola di Belene...

Clicca qui sotto
per vedere le foto della giornata:

11 април на Остров Белене

26 marzo 2014

Nuovo Centro per minori e giovani disagiati a Belene - Центърът за деца и младежи с увреждания в Белене

Lo scorso lunedì 24 marzo abbiamo inaugurato qui a Belene il nuovissimo Centro di riabilitazione sociale e integrazione per bambini e giovani con disabilità.
Questo nuovo servizio sociale (completamente gratuito) è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il Programma di cooperazione bulgaro-svizzero, la Caritas diocesana di Russe, la Comunità Cristiana Cattolica di Belene e il Comune di Belene.
Oltre alla positività di questo nuovo servizio per i più piccoli e disagiati, siamo riuscuti ad aprire cinque nuovi posto di lavoro per cinque giovani donne: una fisioterapista, una psicologa, una pedagoga, un'assistente sociale e una coordinatrice.
Dopo i vari discorsi di circostanza, il parroco p. Paolo Cortesi ha avuto l'onore di guidare il momento di la preghiera e di benedire i nuovi locali, il personale e tutti coloro che usufruiranno di questo Centro.
Buon lavoro a tutti!

La signora Elka Duleva, responsabile della Caritas Belene
guida la cerimonia di inaugurazione.

19 marzo 2014

Roncalli e Bosilkov, Босилков и Ронкали: due santi all'ombra di San Giuseppe



Pubblico qui un mio breve intervento tenuto ieri nel paese bulgaro di Bardarski-Gheran, in occasione degli 80 anni di costruzione della chiesa parrocchiale di San Giuseppe. Buona lettura, e... auguri a tutti i papà secondo la carne, e secondo lo spirito.

Надолу има и на български език!

13 febbraio 2014

Сестра Станислава Братанова - Suor Stanislava Bratanova

Suor Stanislava pochi anni fa, ritornata nel suo
paese natale, mentre bacia la reliquia del beato Eugenio
Lo scorso 6 febbraio il Signore ha chiamato a sè suor Stanislava (al secolo Anna Alfonsova Bratanova).
Nata il 19 marzo 1924 nel paese di Belene, in una famiglia cattolica di grande fede, crebbe insieme a tre fratelli ed una sorella. A Belene frequenta le scuole elementari e i primi due anni del liceo, dopo di che, su invito di sua zia Gertrude Dobranova (suora benedettina nel convento di Tsarev Brod), si trasferisce quindicenne presso di lei.
Da là viene poi inviata a Sofia per completare gli studi presso la Scuola Tedesca delle Suore Benedettine.
L'8 maggio 1948 celebra la sua professione religiosa temporanea, ed emette i voti perpetui il 3 ottobre 1951 a Tsarev Brod.
Erano tempi duri per le suore, soprattutto perchè non riuscivano a raggiungere le quote di produzione agricola dettate dal Regime Comunista. Perciò la dottoressa Ghendova, del Ministero della Salute, venne da Sofia in visita al monastero, ed ordinò alle suore di aprire un ospedale. Loro aprirono un ospedale per malati mentali e divennero parte del personale. In questo ospedale psichiatrico lavorò anche suor Stanislava, come terapeuta.
Durante il periodo del Regime Comunista (in cui venne vietato l'ingresso di nuove vocazioni), suor Stanislava venne eletta Superiora del monastero per due mandati. Dovette afforntare l'invecchiamento suo e delle consorelle, oltre alle trattative faticose per la riconsegna delle proprietà precedentemente confiscate.
Finalmente nel 1992 arrivarono due nuove consorelle dalla Germania, a cui suor Stanislava insegnò la linguà bulgara. Si dedicò inoltre in questi ultimi anni a scrivere la storia delle Suore Benedettine Missionarie di Tutzing in Bulgaria, stampata sia in Italia che in Germania.
Quattro anni fa fu colpita da un grave ictus, e da allora ha trascorso i suoi ultimi giorni bloccata a letto.
Suor Stanislava ha vissuto tutta la sua vita con questa comunità, e questa comunità ora, dopo la sua morte, la accompagna con la preghiera.
Le Suore Benedettine in Bulgaria

СКРЪБНА ВЕСТ
Бог повика нашата мила Сестра  Станислава Братанова  на 06.Февруари  2014 г. към себе си.
  
 Сестра Станислава / Анна / Алфонсова  Братанова е родена на 19-ти март  1924 г. в гр, Белене, във вярващо, католическо семейство. Пораснала е с трима братя  и  една сестра. Основното училище и прогимназия завършва в родното си място, Белене и по покана на леля си- с. Гертруда Добранова, която е била сестра в Бенедиктинския манастир  в  Царев брод, Ана дошла на 15-годишна възраст в Царев брод. 
Сестрите  изпращат надарената  Анна да учи в немското училище на Сестрите  Винкентинки в София.
Първите обети с. Станислава е положила на 8-ми Май 1948г. и вечните обети на 3-ти Октoмври 1951г. в Царев брод. Времената са били тежки за сестрите, защото не произвеждали  достатъчно продукция, с която да се разплатят на държавата. Тогава Др. Генкова от министерството на здравеопазването от  София посетила  манастира и посъветвала сестрите да открият болница.Те откриват болница за психично болни в която Сестрите са били приети като персонал. В нея е работила и сестра Станислава като трудо-терапевт.
  През 1998г., след пенсионирането с. Станислава  е  избрана  за настоятелка на общността в Царев брод за два мандата. През това време започва много труден процес за възстановяването на отчуждените  имоти  на  манастира. През цялото време не е било разрешено, да се приемат нови членове в манастира. Сестрите остаряха. 
1992 г. пристигнаха две сестри от Тутцинг, Германия в Царев брод. Но те още не знаеха езика и трябваше да научат български. След втория  мандат, като настоятелка през месец  юли 1994г, с. Станислава получи  отпуск и след това е назначена  да напише историята на Сестри Бенедиктинки в България. Тази работа я отвежда в Рим и Тутцинг в Германия.
Преди четири години, с. Станислава получи инсулт и  оттогава остана на легло.
С. Станислава е живяла живота си с общността, а след смъртта й общността я придружи.


Сестри Бенедиктинки в България