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| mons. Francesco
Maria Ferreri cp nato a Levaldigi (Cuneo), il 14 ottobre 1745 |
Il 20 gennaio prossimo ricorrono 213 anni da un avvenimento unico e prezioso per la comunità di Bèlene, per la Diocesi di Nicopoli, per la chiesa in Bulgaria e per la Famiglia Passionista.
Vabbè, non è una cifra tonda, ma... è pur sempre un anniversario.
In quel giorno, nel lontano 1806, (ri)metteva piede a Belene il primo vescovo passionista per la Bulgaria, p. Francesco Maria Ferreri, che tutti i lettori del libro "Lettere dai confini d'Europa" ben conoscono e apprezzano.
Dopo aver lavorato ben 14 anni nelle pianure danubiane, il nostro p. Francesco era tornato in Italia. Ma la Santa Sede lo sorprese eleggendolo Vescovo di Nicopoli il 5 agosto 1805. Inaugura così una serie di ben 11 vescovi passionisti, conclusasi l'11 novembre 1952 con la fucilazione di mons. Bossilkov.
Viene consacrato nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Roma il 22 settembre 1805, quindi parte per la Bulgaria, e arriva il 20 gennaio successivo.
A differenza del suo predecessore, mons. Dovanlia, che si era spostato a vivere prima a Ruse e poi a Bucarest, il nostro confratello riporta la sede della Diocesi a Belene, "nel tugurio che i cattolici avevano a disposizione del missionario", dove già risiedevano i precedenti vescovi, e dove come i predecessori svolgerà anche il lavoro di parroco, essendoci in Diocesi solo 4 sacerdoti... Con questa scelta contribuisce di nuovo a rendere Belene il centro spirituale della Diocesi. Un centro un po' betlemmiano (senza cattedrale, senza vescovado, senza segretari e parroci... un "tugurio"), ma pur sempre un centro. E gliene siamo grati.














