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4 dicembre 2014

Такос чудо никога не е имало! Un miracolo così non si è mai visto!

Pubblichiamo qui, in italiano e bulgaro, gli interventi che abbiamo ascoltato a Belene durante l'inaugurazione della piazza e del monumento dedicati a san Giovanni Paolo II.
E' stato davvero un momento molto bello e significativo, al quale han partecipato oltre un migliaio di persone.

Buona lettura!

B E L E N E - 15 Novembre 2014
Benedizione della Statua di San Giovanni Paolo II

Saluto di Mons. Anselmo Guido Pecorari, Nunzio Apostolico in Bulgaria

Carissimi fedeli cattolici, qui convenuti a Belene, assieme a persone di altre confessioni religiose e di altri credi ideologici.
Carissimi Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, in particolare della Congregazione dei Passionisti. Distinte Autorità Civili e altre Autorità dello Stato.
È per me una gioia e onore benedire questa statua dedicata a Santo Papa Giovanni Paolo II.
Come sapete egli ha visitato Bulgaria nel 2002, ha beatificato a Roma il Vescovo Mons. Eugenio Bossilkov, ed a Plovdiv i sacerdoti Pavel, Kamen, Josafat. Questi tre atti lo uniscono profondamente e per sempre alla nazione Bulgara.
Prima di svolgere il mio servizio come Nunzio Apostolico in Bulgaria, io ho collaborato quotidianamente e direttamente, in Segreteria di Stato, con il Santo Giovanni Paolo II. In tale periodo ho partecipato e offerto la mia collaborazione alla realizzazione dei suoi progetti e delle sue iniziative. Posso dirvi che già nel 1992 Egli aveva in animo di visitare la Bulgaria e di Beatificare i martiri che ho sopra menzionato.
Siamo vicini al grande fiume Danubio che attraversa Europa da Occidente a Oriente e che ha visto, sulle sue rive, scorrere vicende belle e tristi per tutta l’Europa.
Non posso tacere quello che San Giovanni Paolo II ha compiuto, fin da giovane, per opporsi ai totalitarismi che hanno insanguinato il XX secolo. Egli sognava, e lo diceva continuamente nei suoi discorsi, soprattutto prima del 1989, un Continente Europeo, unico. Affermava che l’Europa avrebbe dovuto respirare con due polmoni, ugualmente importanti e necessari, fondati sulle comune radici cristiane. Egli ha potuto vedere solo in parte la realizzazione di questo suo profondo desiderio.
Ora la sua immagine rimarrà qui a Belene, come segno dell’incontro delle civiltà di oriente e di occidente, vicino a luogo in cui hanno versato il loro sangue i nostri cari martiri, in nome della loro fede in Dio e della loro aspirazione a un mondo più fraterno e migliore. Tuttavia l’immagine più bella non è questa statua, ma è quella che è stampata dentro di noi. In noi vediamo il volto e la persona di San Giovanni Paolo II, riascoltiamo ancora oggi le sue parole.
Chiediamogli, nella preghiera, che egli interceda per la Chiesa Cattolica presente in Bulgaria, per tutta questa cara nazione e per il suo popolo, e perché si realizzi il sogno del grande santo Papa di avere un Europa sempre più unita, pacificata, aliena da totalitarismi e profondamente radicata nella fede cristiana.

24 novembre 2011

Angelo G. Roncalli e la Bulgaria

Da un po' volevo farlo... e adesso l'ho fatto!
Cioè uno spazio dedicato esclusivamente al beato bergamasco Angelo Giuseppe Roncalli in Bulgaria.
Purtroppo non potrò pubblicare tutto quello che ho tra le mani (esistono diritti d'autore e per i materiali d'archivio occorrono speciali autorizzazioni...), ma qualche assaggio non mancherà.
Mi entusiasma molto questo abbraccio tra cose bulgare e cose bergamasche... e spero che trovi anche il tuo gradimento.

Oggi è nato il nuovo blog

Missionari Passionisti uccisi in Cina

Testo di padre Robert E. Carbonneau, passionista


Il 24 aprile 1929, a Hua-chiao (Hunan, in China) dei banditi tesero un’imboscata al gruppo in viaggio dei padri passionisti americani Godfrey Holbein, Clement Seybold e Walter Coveyou.
I primi cui si sparò alla testa, in rapida successione, furono Coveyou and Seybold. Secondi dopo, Holbein fu ucciso allo stesso modo. Dopo che i loro corpi furono gettati in un pozzo di una miniera abbandonata, i compagni dei sacerdoti, chierichetti e portatori cinesi che avevano visto l’uccisione, furono lasciati liberi di ritornare a Chenzhou [poi chiamata Yuanling], nell’Hunan e riferire la notizia. Più tardi, i corpi dei missionari furono recuperati e seppelliti a Chenzhou il 29 aprile 1929.

13 novembre 2011

I MARTIRI ASSUNZIONISTI BULGARI


Immagine dei tre martiri assunzionisti bulgari

L' 11 novembre 1952, alle ore 23,30 vennero fucilati nella prigione centrale della città di Sofia, capitale della Bulgaria, tre religiosi assunzionisti bulgari, i padri Kamen Vitchev, Pavel Djidjov e Josaphat Chichkov. Insieme a loro veniva fucilato anche un vescovo bulgaro, passionista, Eugenio Bossilkov. Una sentenza del 3 ottobre condannava a morte i quattro uomini. Era l'atto finale di un processo totalmente inventato fondato sull'accusa di spionaggio a favore del Vaticano, di tentativo di complotto e di essere al servizio del capitalismo. M. Eugenio Bossilkov è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II a Roma, il 15 marzo 1998.

Martire per affermare la dignità dell’uomo




di Veronika Fehle
«Nuoto attraverso queste onde del destino, grazie all’aiuto dall’alto e di voi tutti, come un cane, a volte ansimando, ma sempre con la testa e il naso fuori dall’acqua».
Lo scriveva il sacerdote austriaco Carl Lampert (1894-1944) il 1° novembre 1943 a «tutti i cari in patria». Un anno dopo scriveva un’altra lettera agli stessi destinatari. Nessuno purtroppo conosce i loro nomi e nemmeno ha la certezza che la lettera sia giunta a destinazione. Il martire Carl Lampert — che domenica 13 novembre viene beatificato a Dornbirn in Austria, dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di Benedetto xvi — ha sofferto in tutta la sua vita per le vessazioni della gestapo.

12 novembre 2011

Festa del beato Eugenio a Belene

Oggi a Belene la Diocesi di Nicopoli
ha festeggiato il beato Eugenio Bossilkov,
insieme al 60° di sacerdozio di don Asen e p. Josko,
ordinati dallo stesso beato nel 1951.
Offro qui una semplice fotocronaca della giornata:
le immagini parlano da sole.
Altre immagini e video della festa li trovi sul nuovo sito di Belene:


L'arrivo dei primi ospiti

Don Koicho, parroco di Bardarski Gheran, e don Stefan, parroco di Trenciovitza

11 novembre 2011

www.bosilkov.com

Da oggi
è online il nuovo sito internet
dedicato al beato
Eugenio Bosilkov,
vescovo passionista martire,
e alla comunità cristiana cattolica di Belene.
Leggi in bulgaro e ascolta in bulgarmasco
l'intervista rilasciata dal povero sottoscritto a
e, ovviamente,
vai a vedere il sito
(in bulgaro, italiano,inglese)

10 ottobre 2011

Празник на бл. Анджело Джузепе Ронкали (Папа Йоан ХХІІІ)


Il giovane mons. Angelo Roncalli

Папа Йоан ХХІІІ е един от най-големите Папи в историята на Църквата. Той е известен в България с прозвището си "българският Папа" заради пословичната си любов към България, останала завинаги в сърцето му от годините, в които е апостолически визитатор тук. Днес пред католическата катедрала "Св. Йосиф" в София се издига неговата паметна статуя.

Йоан ХХІІІ е основната фигура в новия курс на Католическата Църква.

Анджело Джузепе Ронкали се ражда на 25 ноември 1881 г. в Сото ил Монте, в италианската провинция Бергамо. Той е четвъртото от общо 13 деца в многодетно, бедно семейство. На 11 години Анджело постъпва в семинарията в Бергамо, където завършва гимназията и лицея. Продължава обучението си в Семинарията в Рим, а след военна служба през 1904 г. става свещеник. Избран е за секретар на Епископа на Бергамо монс. Радини-Тедески и започва да преподава в местната семинария исторически и теологични дисциплини. Изпълнява длъжността военен капелан по време на Първата световна война.

7 ottobre 2011

Martiri Passionisti della II Guerra Mondiale

Questa sera stavo navigando nel rinnovato sito dei Missionari Passionisti, e mi sono imbattuto nel post che riporto qui sotto. Frequento i Passionisti da circa 30 anni... e confesso che non avevo mai sentito parlare di questi nostri confratelli martiri.
La qual cosa mi ha stupito, visto che mi son sempre appassionato alla storia della mia Famiglia Religisoa.
Adesso cercherò di conoscerli. Se qualcuno ne sa qualcosa, mi manda qualche altra notizia su di loro? E' stato fatto un processo per la beatificazione?

30 gennaio 2011

Основател св. Йоан Боско - Festa di don Bosco

Il 31 gennaio ricordiamo un grande sacerdote, don Giovanni Bosco.
Colgo l'occasione per fare gli auguri a tutti miei amici Salesiani, in particolare a quelli che vivono e lavorano nella Bulgaria del Sud (Kazanlak, Stara Zagora, Yambol, Gabrovo).
Ho ripreso il testo seguente dal loro sito www.salezianibg.com , che propongo alla lettura dei visitatori bulgari di questo blog, che magari lo conoscono ancora poco.



Основател св. Йоан Боско

„Дай ми души и другото вземи.”
Св. Йоан Боско
Йоан Боско е роден на 16 Август 1815 година, в Беки, в малко селце числящо се към община Кастелново д’Асти (днес Кастелново Дон Боско). Той произхожда от семейство на бедни фермери. Изгубва баща си, Франческо, когато е бил само на две години. Неговата майка Маргарита го отглежда с топлота и енергия. Тя го научава да обработва почвата и да вижда Бог отвъд красотата на небето, изобилието на реколтата и дъжда, който напоява лозите. Маргарита се молела в църквата, научава и децата си да правят същото. bosko1.jpgЗа малкия Йоан, да се моли, означавало да говори с Бог, докато е на колене, върху кухненския под и да мисли за него, докато седи на тревата и се взира в небесата.
От майка си Йоан научил да вижда Бог в лицата на другите; в онези, които били бедни и нещастни и идвали да чукат по тяхната врата през зимата, тези на които Маргарита давала супа и закърпени обувки.

13 dicembre 2010

Uno sguardo a nord: Romania, terra di martiri


La distruzione della Chiesa greco-cattolica romena fu deliberata da Mosca per volontà di Stalin in persona, il quale già nel 1946 aveva provveduto ad annientare la Chiesa greco-cattolica ucraina, ossessionato dall’idea che le “divisioni del Papa” costituissero l’unico vero ostacolo al trionfo del sistema sovietico. Come già in Ucraina, il clero e i fedeli greco-cattolici sarebbero dovuti passare forzosamente all’ortodossia, pena il carcere o la morte.

12 dicembre 2010

Un nuovo beato: il vescovo martire romeno Szilard Bogdanffy

Il 30 ottobre del 2010 la Chiesa Cattolica ha beatificato, nella cattedrale latina di Oradea, il vescovo martire romeno Szilard Bogdanffy, nato a Kálmánd, in Ungheria, il 29 ottobre 1911 e morto nel carcere rumeno di Nagyenyed il 2 ottobre 1953.
Salvo' molti ebrei dallo sterminio nazista e poi, in nome della liberta' religiosa, sfido' il regime comunista.
A presiedere la cerimonia e' stato il Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, Monsignor Angelo Amato. "Se prima la grande tentazione era dovuta alla durezza della persecuzione - ha affermato il porporato -, oggi, piuttosto, la quasi impercettibile complicatezza della vita, la distrazione e una certa misteriosa stanchezza interiore sono gli ostacoli che impediscono di terminare con lo slancio dell'amore quella corsa verso l'eterna felicita' della quale parla San Paolo. E' come se una certa melanconia opprimesse i nostri cuori. Eppure, come oggi la testimonianza dei martiri risuona e risplende di nuovo dal silenzio e dal buio della paura, cosi' e' con noi anche...

10 dicembre 2010

Uno sguardo a est: Ucraina, terra di martiri

Con la rivoluzione bolscevica cadde il vecchio impero zarista e nacque l’Unione Sovietica governata da un regime comunista. In un clima di profonda ostilità verso la religione una schiera innumerevole di cristiani fu chiamata a testimoniare la fede sino all’effusione del sangue.
Per quanto riguardala Chiesa Ortodossa Russa, maggioritaria nel paese, a partire del 2000 sono state celebrate le canonizzazioni di oltre un migliaio di martiri di quel periodo (guarda l'icona dei martiri della chiesa russa)


Il beato Omeljan Kovc

Durante la visita apostolica in Ucraina, il papa Giovanni Paolo II, beatificò il 27 giugno 2001 una schiera di 25 martiri della Chiesa greco-cattolica ucraina, eroici testimoni della fedeltà a Dio in un’epoca di persecuzione per la fede da parte del comunismo. La denominazione ufficiale del gruppo inoccasione del rito di beatificazione fu “Mykolay Charneckyj e 24 compagni”; il gruppo era composto da 8 Vescovi, 6 sacerdoti diocesani, 7 sacerdoti religiosi, 3 suore ed un solo laico.
Tra di essi ci sono anche dei preti coniugati e padri di famiglia, come da tradizione nelle Chiese Orientali, anche cattoliche.

Nella medesima occasione Giovanni Paolo II beatificò anche il vescovo Teodor Romza ed il sacerdote Omeljan Kovc, anch’essi martiri greco-cattolici; quest'ultimo fu vittima dei nazisti tedeschi.

1 dicembre 2010

Tre martiri della Chiesa Bulgara


Durante il suo viaggio in Azerbaigian e in Bulgaria, la domenica 26 maggio 2002, Papa Giovanni Paolo II ha beatificato sulla piazza pubblica di Plovdiv tre Religiosi che furono vittime innocenti del terrore comunista. Essi appartenevano alla Congregazione degli Agostiniani dell'Assunzione, «Assunzionisti », fondata nel 1845 a Nimes in Francia dal sacerdote Emanuel d'Alzon. Lo scopo di questa Congregazione è il perfezionamento perso­nale, propagando il regno di Cristo nelle anime. Un aspetto particolare nella storia degli Assunzionisti è proprio la loro venuta in Bulgaria nel 1863.

Fu Pio IX, lo stesso che aveva consacrato l'arcivescovo Sokolski, che domandò al fondatore degli Assunzionisti di mandare dei religiosi in Bulgaria per occuparsi in modo particolare dei Bulgari ortodossi desiderosi di entrare nella Chiesa cattolica. Fondatore della missione assunzionista in Bulgaria, conosciuta allora con il nome di «Missione d'Orien­te », divenne il padre Victorin Galabert, dottore in medicina e in diritto cano­nico. Padre d'Alzon, per aiutare i padri, fondò una congregazione femminile, « le Oblate dell'Assunzione », che crearono successivamente delle scuole a Sofia, Yambol, Varna e Sliven.

Gli Assunzionisti aprirono nel 1864 la piccola scuola elementare Sant'An­drea a Filippopoli e nel 1884 una scuola per l'insegnamento superiore, il collegio S. Agostino, che diverrà rapidamente uno degli istituti più importanti dei Bal­cani, fino al momento della sua chiusura, da parte dei comunisti, nel 1948, quando il regime comunista espulse tutti i religiosi non bulgari, tra cui gli Assunzionisti. Tutto era pronto per le torture della piccola minoranza cattolica del paese ed il martirio dei tre nuovi beati.

Padre Pavel Dzjidzjov, padre Josaphat Chichkov e padre Kamen Vicev, sacerdoti assunzionisti, furono condannati a morte il 3 ottobre 1952 e furono fucilati nella notte tra l’11 ed il 12 novembre 1952 a Sofia, capitale bulgara, insieme con il vescovo passionista mons. Eugenio Bossilkov. Il luogo della loro sepoltura nel cimitero della città non è mai stato scoperto. I tre sacerdoti martiri sono stati beatificati da Papa Giovanni Paolo II il 26 maggio 2002.


12 novembre 2010

FESTA DEL BEATO EUGENIO

Sabato 13 novembre, grande festa a Bèlene!
Ricorre infatti la memoria del beato martire Eugenio Bossilkov, che in questa città è nato nel 1900.

Bèlene. Cappella del Beato Eugenio nella Chiesa della Natività di Maria
Alle ore 10.00: catechesi alle famiglie sulla famiglia
Alle ore 11.30: Solenne Celebrazione Eucaristica con tutti i sacerdoti della Diocesi, presieduta dal vescovo
Alle ore 12.30: rinfresco per tutti
Alle ore 16.00: Celebrazione Eucaristica

Le suore e alcune donne preparano i fiori per la festa...

1 novembre 2010

SANTI BULGARI


San Giovanni di Rila
Santi Cirillo e Metodio
San Clemente di Ocrida
San Naum di Preslav
San Saba
San Goradz
Sant'Angelario
San Gabriele di Lesnovo
San Bojan
San Boris Michele I
San Pietro I
Beato Eugenio Bossilkov
Beato Josaphat Chichkov
Beato Kamen Vitchev
Beato Pavel Djidjov


Per approfondire la figura di questi santi:  Santi bulgari

28 ottobre 2010

Angelo Roncalli in Bulgaria, Turchia e Grecia: le terre dei Concili.

Il bergamasco Angelo Giuseppe Roncalli (più noto come Papa Giovanni XXIII), lavorò e abitò in Bulgaria dal 1925 al 1934, e poi in Turchia e Grecia dal 1935 al 1944. Vent'anni.
Ne aveva 43 all'arrivo e 64 alla partenza: gli anni della maturità.
Ed è probabilmente qui, in queste travagliate terre ricche di storia, ponte l'Asia e l'Europa, miscuglio di popoli, lingue, chiese, religioni, in questo angolo di mondo sospeso tra le tradizioni e i  cambiamenti, che lo Spirito Santo ha iniziato a far germogliare nel suo cuore il seme del Concilio Vaticano II.
Lo "storiografo" Roncalli non rimase certo insensibile tra le rovine di Costantinopoli, Calcedonia, Nicea, Efeso, Serdica .... luoghi dove i sassi parlano di un modo molto bello di essere Chiesa: il confronto franco, il dialogo, anche il litigio, ma insieme, per giungere ad una sintesi, ad un Simbolo.
Una nuova sintesi, alta, moderna (dove moderno vuol dire adatto al presente, non annacquato o altro).
Una sintesi molto tradizionale (ma non tradizionalista, arroccata alle muffe del passato).
Nel Natale del 1928 mons. Roncalli scrive al vescovo di Tortona da Costantinopoli:
"Quanto sarei lieto di averla un po' qui con me in questa meravigliosa città di Costantinopoli che quasi conosco abbastanza bene, per ragionare un poco dei grandi problemi dell'avvenire della S. Chiesa: problemi che visti da questo centro e ormai focolare quasi spento dell'Ortodossia, fra le rovine imponenti ma desolate della età Bizantina, e sulle soglie del misterioso mondo Musulmano, in cui si intravvedono movimenti nuovi, la cui direzione è nelle mani di Dio, si presentano sotto una luce tuttaffatto singolare ed interessantissima!" (pubblicata in: L. F. Capovilla, Papa Giovanni XXIII gran sacerdote, come lo ricordo, Roma 1977)


Roncalli visita la Bulgaria

"Da ora innanzi io non mi chiamerò più arcivescovo titolare di Areopoli, ma arcivescovo titolare di Mesembria. Per tal modo il ricordo della Bulgaria sarà di tutti i giorni; e tante volte mi tornerà gradito al cuore, quante volte la mia mano si alzerà nella solenne liturgia a benedire il popolo, o si stenderà sulla carta a firmare un documento. Ma anche voi, miei cari fratelli, conservate sempre vivo il ricordo di me, che intendo restare sempre amico vostro, sempre fervido amico della Bulgaria…

mons. Roncalli nel 1934
In qualunque luogo del mondo mi accada di vivere, se alcuno di Bulgaria avrà a passare presso casa mia, durante la notte, fra le difficoltà della vita troverà sempre la lampada accesa. Batta, batta, non gli sarà chiesto se è cattolico o ortodosso: fratello di Bulgaria, basta, entri, due braccia fraterne, un cuore caldo di amico lo accoglieranno a festa…".
mons. Angelo Roncalli (1934)

Occorre ricordare che il Concilio scaturì
dal cuore del grande Papa Giovanni XXIII.
Noi siamo tutti davvero debitori
di questo straordinario evento ecclesiale.