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5 agosto 2012

Due chiacchere tra Beati...


Oggi, con molta gioia, ho trovato due passaggi, contenuti in due lettere inedite di Mons. Angelo Roncalli al vescovo passionista Mons. Damian Theelen (
Nella prima il Delegato Apostolico, dopo aver parlato dei guai della Diocesi di Nicopoli (tutti legati, ovviamente, a Belene: l'irriducibile don Stanislas Petrov, ex parroco di Belene, il belenciano don Karl Raev, l'ennesima protesta  contro il nuovo parroco e la consueta raccolta di firme per far tornare il vecchio parroco...), racconta del suo incontro con un giovane sacerdote passionista (originario di Belene...), appena tornato da Roma alla conclusione dei suoi studi.

Anche nella seconda lettera il beato Roncalli fornisce al beato Bosilkov, alla vigilia del suo ingresso a Bardare come nuovo parroco, alcuni consigli per un fecondo lavoro. La storia ci dice che il giovane passionista ha fatto tesoro di questi paterni suggerimenti.

Molto belli questi incontri e questi semplici dialoghi tra i due futuri Beati, Angelo Roncalli ed Eugenio Bosilkov.
Chissà... se davvero p. Eugenio fosse diventato parroco a Belene... chissà quali buoni frutti avremmo avuto....

14 ottobre 2011

Il Rosario della vita

In una lettera inedita del beato Angelo Roncalli del 17 gennaio 1926 indirizzata a Mons. Damiano Theelen, vescovo passionista di Nicopoli, ho trovato questa bellissima frase conclusiva, che dedico a tutti gli amici che stanno vivendo questo mese del Rosario: tutta la nostra vita, ogni giorno, ogni momento, ogni avvenimento... è una grande preghiera sgranata continuamente.




Chiudendo anche questa lettera,
non posso che ripetere all’anima di Vostra Eccellenza
quello che ripeto continuamente alla povera anima mia:
coraggio, pazienza, e letizia.
Il Rosario della vita,
in questa Bulgaria
che per le sollecitudini che mi impone
finisce coll’essermi cara,
ci trattiene sempre sui misteri dolorosi.
Continuiamo a recitare e a meditare bene questi,
nell’attesa che il Signore ci dia la grazia
di passare ai gaudiosi ed ai gloriosi.

Завършвайки това писмо, не мога да не повторя отново на Ваше Високо Преосвещенство това, което продължавам да потварям на собствената си бедна душа:
смелост, търпение и радост.



Броеницата на живота в тази България, която, заради загрижеността, която събужда у мен ми става все по-скъпа, ни задържа винаги на скръбните тайни.

Да продължаваме да я молим и да размишляваме дълбоко върху тях, очаквайки Господ да ни дари благодатта да преминем към радостните и славните.





8 maggio 2011

P. Isodoro Delin, una vita dedicata alla gente

Nei giorni scorsi è comparso sul sito dell'Associazione dei Bulgari del Banato FALMIS questo bellissimo articolo riguardante il missionario passionista bulgaro p. Isidoro Delin, nato a Vinga (attualmente in Romania) il 19 settembre 1888 e morto ad Asenovo (Bulgaria) il 16 aprile 1955.
Invito a guardare l'originale, dove ci sono bellissime fotografie:

Отец Исидор Делин – живот, отдаден на хората

21 marzo 2011

Festa di S. Giuseppe a Bardarski Geran

Don Koicho, davanti alla chiesa di Bardarski
Ieri ho avuto la gioia di andare per la prima volta nella mia vita nel paese di Bardarski Geran, per la festa patronale di san Giuseppe.
E' stata una celebrazione molto sobria, presieduta dal nunzio apostolico mons. Janusz Bolonek.
Questo piccolo paese fu fondato ex-novo nel 1887 da alcune famiglie di bulgari cattolici provenienti dal Banato (regione a cavallo tra Serbia, Romania e Ungheria) rientrati in Bulgaria dopo la liberazione dai Turchi.

2 marzo 2011

Sofia, aprile 1926: uragano in Parlamento!

Rovistando nella soffitta della chiesa di Belene ho trovato la raccolta delle prime annate del settimanale cattolico ISTINA-VERITA', fondato nel 1924. Sfogliando queste pagine ingiallite dal tempo e dall'umidità danubiana, sono rimasto incuriosito molto assai da una polemica sorta nell'aprile 1926. Cosa era successo?
L'8 aprile 1926 il deputato Georgi Todorov Danailov (nato a Svisthov nel 1872, morto a Sofia nel 1939; professore di economia politica e parlamentare in modo ininterrotto dal 1909 al 1934) era intervenuto in Parlamento con un durissimo attacco alla Chiesa Cattolica bulgara, soprattutto nei confronti della Diocesi di Nicopoli. Questo intervento provocò la reazione di mons. Peev (vescovo latino di Sofia-Plovdiv), di mons. Theelen (vescovo passionista di Nicopoli), di mons. Roncalli (visitatore apostolico) e di numerose altre persone. Ho provato a cercare il testo di questo intervento... ma non l'ho trovato: se qualcuno lo avesse (fu pubblicato sui giornali dell'epoca), me lo può mandare?
La querelle venne presto superata, in quanto le accuse del prof. Danailov si rilevarono infondate e superficiali.
Per entrare un po' nel clima di quei giorni, riporto qui di seguito la lettera di protesta di mons. Theelen pubblicata sul numero di ISTINA del 28 aprile del 1926, accompagnata da due lettere del belenciano don Karl Raev, allegate dal vescovo e pubblicate pure loro sul giornale.
(Sullo stesso numero del giornale sono pubblicate anche la lettera di protesta di mons. Peev e quella di un abitante di Belene, ma non le ho ancora trascritte e tradotte...)
Per completezza aggiungo anche una che mons. Roncalli scrisse a don Raev, commentando con lui questo attacco che lo tirava in ballo.
Spero che questo tuffo nella storia risulti gradito a chi legge ed insegni a tutti noi, come si augurava mons. Theelen, ad amare la realtà e la verità dei fatti, documentandosi bene prima di lanciare una critica a qualcuno.
Buona lettura (i testi sono in italiano e bulgaro).

DOCUMENTO 1: Lettera di mons. Theelen apparsa sul settimanale ISTINA 


Mons. Damiano Theelen cp
Протест на Н. В. Пр. Демян Теелен



До господина Министер Председателя и Министра на Вътрешните Работи
Копие за Господина Министра на Външните Работа и Изповяданията и
Господин Професор Данаипов – Народен Представител.

Господин Министр Председателю,
            На връщане от обиколката ми из Епархията, прочетох в вестник Демократически Сговор, речьта държана на 8 того в Народното събрание от Г-н Професор Данаилов, Народен Представител. От съдържанието на тази речь останах изненадан, защото считам Г-н Професора за сериозна личност и очаквах от него едно обективно изложение на въпросите, които е зачекнал относително католиците в България. Въпроса е много важен, понеже има допирни точки с духовните интереси на една част от Българското население и заслужава едно обективно третирание. Условия за близко запознаване с този въпрос има в София.