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4 dicembre 2014

Такос чудо никога не е имало! Un miracolo così non si è mai visto!

Pubblichiamo qui, in italiano e bulgaro, gli interventi che abbiamo ascoltato a Belene durante l'inaugurazione della piazza e del monumento dedicati a san Giovanni Paolo II.
E' stato davvero un momento molto bello e significativo, al quale han partecipato oltre un migliaio di persone.

Buona lettura!

B E L E N E - 15 Novembre 2014
Benedizione della Statua di San Giovanni Paolo II

Saluto di Mons. Anselmo Guido Pecorari, Nunzio Apostolico in Bulgaria

Carissimi fedeli cattolici, qui convenuti a Belene, assieme a persone di altre confessioni religiose e di altri credi ideologici.
Carissimi Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, in particolare della Congregazione dei Passionisti. Distinte Autorità Civili e altre Autorità dello Stato.
È per me una gioia e onore benedire questa statua dedicata a Santo Papa Giovanni Paolo II.
Come sapete egli ha visitato Bulgaria nel 2002, ha beatificato a Roma il Vescovo Mons. Eugenio Bossilkov, ed a Plovdiv i sacerdoti Pavel, Kamen, Josafat. Questi tre atti lo uniscono profondamente e per sempre alla nazione Bulgara.
Prima di svolgere il mio servizio come Nunzio Apostolico in Bulgaria, io ho collaborato quotidianamente e direttamente, in Segreteria di Stato, con il Santo Giovanni Paolo II. In tale periodo ho partecipato e offerto la mia collaborazione alla realizzazione dei suoi progetti e delle sue iniziative. Posso dirvi che già nel 1992 Egli aveva in animo di visitare la Bulgaria e di Beatificare i martiri che ho sopra menzionato.
Siamo vicini al grande fiume Danubio che attraversa Europa da Occidente a Oriente e che ha visto, sulle sue rive, scorrere vicende belle e tristi per tutta l’Europa.
Non posso tacere quello che San Giovanni Paolo II ha compiuto, fin da giovane, per opporsi ai totalitarismi che hanno insanguinato il XX secolo. Egli sognava, e lo diceva continuamente nei suoi discorsi, soprattutto prima del 1989, un Continente Europeo, unico. Affermava che l’Europa avrebbe dovuto respirare con due polmoni, ugualmente importanti e necessari, fondati sulle comune radici cristiane. Egli ha potuto vedere solo in parte la realizzazione di questo suo profondo desiderio.
Ora la sua immagine rimarrà qui a Belene, come segno dell’incontro delle civiltà di oriente e di occidente, vicino a luogo in cui hanno versato il loro sangue i nostri cari martiri, in nome della loro fede in Dio e della loro aspirazione a un mondo più fraterno e migliore. Tuttavia l’immagine più bella non è questa statua, ma è quella che è stampata dentro di noi. In noi vediamo il volto e la persona di San Giovanni Paolo II, riascoltiamo ancora oggi le sue parole.
Chiediamogli, nella preghiera, che egli interceda per la Chiesa Cattolica presente in Bulgaria, per tutta questa cara nazione e per il suo popolo, e perché si realizzi il sogno del grande santo Papa di avere un Europa sempre più unita, pacificata, aliena da totalitarismi e profondamente radicata nella fede cristiana.

2 dicembre 2014

Non si diventa martiri casualmente - Не се става мъченик случайно.

Pubblichiamo qui l'omelia che p. Valter Gorra (superiore dei Passionisti in Bulgaria e parroco della Cattedrale di San Paolo della Croce a Russe) ci ha donato durante la festa dei martiri bulgari vissuta a Belene lo scorso 15 novembre.

Cari fratelli e sorelle in Cristo,
l’odierna festa dei beati martiri bulgari Eugenio, Kamen, Pavel e Iosafat, fucilati a Sofia la notte tra il 10 e l’11 novembre 1952, ci dona la possibilità di una meditazione profonda sul significato del martirio cristiano e lo faremo ponendo la nostra attenzione su alcuni punti che svilupperemo brevemente.
Ma innanzitutto iniziamo con l’aspetto che il termine stesso di martirio in greco vuole significare: testimonianza.
Capiamo tutti e subito che nel cristianesimo parliamo di testimonianza a Cristo e di essere a Lui fedele in vita sino alla donazione di essa in nome di Cristo.
Il martirio quindi risulta essere una riuscita da parte dell’uomo a resistere alla tentazione di abbandonare Cristo e di evitare di seguire “altro” diverso da Cristo.
Il martirio rappresenta sicuramente il più alto grado della santità, tanto che nei processi di beatificazione non vi è bisogno del miracolo interceduto dal martire. Il martirio stesso è prova sublime della santità. Perché non si diventa martiri casualmente. Senza una forte vita di fede non si riesce ad affrontare il martirio. Senza una forte e intima unione con Cristo durante la vita, non si affronta il martirio e non si risponde con fedeltà a Lui in quel momento così difficile e doloroso.
Se non si è capaci di portare le piccole croci quotidiane, non si riuscirà a portare la Croce di Cristo e salire con Lui per essere con Lui crocifissi.
Chi non vive in Cristo non potrà sicuramente testimoniarlo accettando il martirio.
E se è vero parzialmente che il martirio è un buon risultato ottenuto da parte dell’uomo, non ci si deve dimenticare che innanzitutto è opera e dono di Dio.
Perché il martirio si può comprendere ed accettare solo alla luce della Croce salvifica e redentrice di Cristo, alla luce del vero Seme che muore per portare frutto.
A Gesù era chiaro il cammino da percorrere e ne parla apertamente ai suoi discepoli: In verità, in verità vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto (Gv 12,24).
Gesù nel Vangelo di Luca mostra appieno la sua decisione, in quel passaggio che è la svolta della sua missione (nel capitolo 9 al versetto 51): mentre si avvicinava il tempo in cui sarebbe stato tolto dal mondo, Gesù si mise risolutamente in cammino per andare a Gerusalemme.
L’andare di Gesù a Gerusalemme dimostra una sua decisione di portare sino in fondo la sua missione che è quella di salvare tutti gli uomini, sino alla morte e alla morte di croce.
La morte di Gesù ancor prima di essere stata decisa da un tribunale umano, era già dono di sé, della sua vita, da parte di Gesù stesso. Come dice Gesù nel Vangelo di Giovanni: Nessuno mi toglie la vita, ma io la depongo da me (Gv 10,18).
Su questa linea anche i quattro beati che oggi festeggiamo non sono stati semplicemente uccisi, ma hanno avuto la volontà di donare la loro vita ad imitazione di quella di Cristo. Sarebbero potuti scappare, il beato Eugenio sarebbe potuto rimanere a Roma, come consigliato dai confratelli passionisti, avrebbero potuto accogliere le richieste a loro fatte dal regime. Niente di tutto questo. Hanno donato la loro vita, tutta, completamente, sino alla morte.
Hanno voluto essere come Gesù decisi di dirigersi verso la loro Gerusalemme, il loro Calvario, la loro Croce.

30 novembre 2014

La festa dei martiri bulgari. Intervista a p. Paolo Cortesi - ПРАЗНИК НА БЪЛГАРИТЕ-МЪЧЕНИЦИ - интервю на от. Паоло Кортези

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LA FESTA DEI MARTIRI BULGARI
A Belene cattolici, ortodossi, protestanti, autorità civili, bambini ed anziani, iniseme hanno onorato le vittime del regime comunista.
a cura di Ralitsa Gospodinova, redattore capo "Dunavski Novini"

- Padre Paolo, la festa dei martiri bulgari ormai è un fatto. Qual'è la sua valutazione, quali conclusioni si possono fare a distanza di pochi giorni dal 15 novembre?

- Sono molto contento. Praticamente tutto si è svolto come previsto. Anche la gente è ugualmente soddisfatta. E' stato un avvenimento stupendo per Belene e per l'intera Bulgaria, e certamente rimarrà nella storia. Si è parlato molto anche in giro per l'Europa di quello che è accaduto qui. Probabilmente lei e i lettori avete visto la notizia ai telegiornali: il Presidente della Bulgaria nel suo incontro a Varsavia col Presidente Polacco... ha ricordato ufficialemente di essere appena stato a Belene per la festa dei martiri!

- Quanto tempo è stato necessario per organizzare questo evento?
- Organizzare un simile evento richiede molto tempo e molto lavoro. L'evento era la FESTA DEI MARTIRI BULGARI. Noi abbiamo iniziato ad organizzarlo già dalla scorsa primavera. "Noi" significa io, p. Paolo Cortesi, e i parrocchiani della Natività di Maria e di S. Antonio da Padova. L'obiettivo di questo evento era di  rendere popolari i martiri del regime comunista, tra i quali spicca il beato Eugenio Bosilkov, nativo proprio di Belene. Non solo i cattolici furono vittime di questo regime: ecco perchè abbiamo reso omaggio anche agli altri sacerdoti ortodossi  e pastori protestanti, che hanno ugualmente sofferto durante quel periodo.

15 novembre 2012

Festa del beato Eugenio 2012

Quest'anno la festa del beato Eugenio Bosilkov a Belene è stata molto speciale.
Innanzitutto è stata la mia prima festa in veste di Parroco e Rettore del Santuario...
Poi si è svolta nel 60° anniversario del suo martirio...
E ci sono stati, oltre ai Belenciani, molti illustri ospiti, da ogni angolo della Bulgaria e dall'Italia.
Metto qui una piccola fotocronaca di questi giorni molto belli e intensi.

GIOVEDI' 8 NOVEMBRE
Giornata passata a Bucarest, per accogliere all'areoporto gli ospiti italiani: suore e missionari passionisti del Nord e del Centro Italia e altri graditi ospiti. Nel pomeriggio un piccolo giretto per Bucarest e la messa nella parrocchia cattolica di Cioplea, dove è sepolto mons. Francesco Ferreri, primo missionario passionista in Bulgaria e primo vescovo passionista della Diocesi di Nicopoli.Alla sera siamo stati ospitati dai gentilissimi Carmelitani di Snagov.

5 agosto 2012

Due chiacchere tra Beati...


Oggi, con molta gioia, ho trovato due passaggi, contenuti in due lettere inedite di Mons. Angelo Roncalli al vescovo passionista Mons. Damian Theelen (
Nella prima il Delegato Apostolico, dopo aver parlato dei guai della Diocesi di Nicopoli (tutti legati, ovviamente, a Belene: l'irriducibile don Stanislas Petrov, ex parroco di Belene, il belenciano don Karl Raev, l'ennesima protesta  contro il nuovo parroco e la consueta raccolta di firme per far tornare il vecchio parroco...), racconta del suo incontro con un giovane sacerdote passionista (originario di Belene...), appena tornato da Roma alla conclusione dei suoi studi.

Anche nella seconda lettera il beato Roncalli fornisce al beato Bosilkov, alla vigilia del suo ingresso a Bardare come nuovo parroco, alcuni consigli per un fecondo lavoro. La storia ci dice che il giovane passionista ha fatto tesoro di questi paterni suggerimenti.

Molto belli questi incontri e questi semplici dialoghi tra i due futuri Beati, Angelo Roncalli ed Eugenio Bosilkov.
Chissà... se davvero p. Eugenio fosse diventato parroco a Belene... chissà quali buoni frutti avremmo avuto....

1 agosto 2012

Dicono di noi...



APPUNTI DAL VIAGGIO NELLA MISSIONE PASSIONISTA IN BULGARIA

Dal 23 al 30 Luglio sono stato, con P. Leonello Leidi e P. Giuseppe Serighelli, in visita alle comunità missionarie di Bulgaria, ospite del nostro confratello P. Paolo Cortesi. Grazie alla sua disponibilità abbiamo potuto visitare quasi tutte le parrocchie della Diocesi di Nicopoli, il cui territorio diocesano comprende tutto il nord della Bulgaria, con un numero però molto esiguo di fedeli (dalle ultime stime circa 15.000).

Attualmente i Passionisti gestiscono 5 parrocchie:
- l'unità pastorale di Bélene dove opera P. Paolo Cortesi aiutato da P. Fortunato Grasselli (PIET) e da tre Suore; (Bélene è la cittadina natale di Mons. Bosilkov ed ha due parrocchie una dedicata alla Natività di Maria e Santuario del Beato Eugenio e l'altra dedicata a S. Antonio da Padova);
- la parrocchia di Malchika dove è Parroco P. Remo Gambacorta (PIET);
- la parrocchia di Oresh dove è Parroco P. Vincenzo Di Clerico (PIET) e con lui è ancora operativo p. Josko Jonkov (confratello passionista ottantenne ordinato sacerdote da Mons. Bosilkov, rimasto tra i pochi che hanno resistito alla segregazione imposta dal regime comunista dopo l'espulsione di tutti gli stranieri fino agli anni '80) coadiuvati da due Suore croate;
- la parrocchia della chiesa Cattedrale di Ruse (sede del Vescovo di Nicopoli Mons. Petko Jordanov Christov, O.F.M.Conv.) dove è Parroco p. Valter Gorra (PIET), coadiuvato da due Suore Passioniste;
- la parrocchia di Svishtov dove è Parroco P. Patrick Vialle (MICH), coadiuvato da due Suore passioniste.

1 maggio 2012

Първите мисионери-пасионисти в България, сътрудници на монс. Дуванлия в Никополската Епархия (1782-1788))


p. Francesco Maria del Divino Amore (Ferreri)

Oggi è il 230° anniversario dell'arrivo dei Missionari Passionisti in Bulgaria. Questa mattina, con alcuni amici, ci siamo radunati a Tranciovitza, dove nella chiesa di S. Michele Arcangelo, patrono della Diocesi di Nicopoli, li abbiamo ricordati.

Avevo già parlato di questi pionieri nel post Trenciovitza 1782, culla dei Passionisti in Bulgaria. Propongo ora qui una parte (in bulgaro e in italiano) dell'introduzione al libro che sto scrivendo, e che probabilmente verrà stampato nel prossimo autunno; in questo libro pubblicheremo circa 200 documenti originali (per la maggior parte inediti) risalenti al periodo 1780-1805.


През 1781 г. броят на католиците от западен обред в Северна България е 2053 – около 300 семейства, концентрирани в 7 населени места: 613 католици в Белене, 425 – в Лъжене (Малчика), 334 – в Ореш, 313 – в Трънчовица, 172 – във Варнополци, 166 – в Петокладенци, 30 – в Бутово. Освен тези общности, наследници на павликяните, обърнати във вярата от босненски францисканци в началото на 17 в., съществуват други по-малки групи католици с различен произход: в Русе, например, са известни 6 католически семейства на търговци (28 души), дошли от Рагуза (Дубровник), а на други католици, все от Рагуза, е посветена специална капела във Велико Търново.[1]

31 marzo 2012

Oggi è morto un Passionista

Non penso che qualcuno lo ricordi ancora, però mi pare bello ricordarlo.
Oggi sono stato ad Oresh tutto il giorno, per l'incontro diocesano dei giovani, ed ho pensato molto a lui.
Perchè è il primo missionario passionista morto e sepolto in Bulgaria. e casualmente è morto nel giorno in cui io sono nato (qualche anno dopo...). Parlo di p. Michele Hirschenauer.
Su di lui ho trovato qualche informazione, che qui pubblico, in segno di gratitudine a questo uomo del 1700 che ha donato la sua vita per i bulgari e per la nostra Diocesi di Nicopoli.

P. Michele della Purificazione (Hirschenauer), nasce in Baviera a Sultzbach (altre fonti hanno “Scherding”) il 17/09/1747; professa tra i Passionisti il 28/01/1776.
Nel 1780 partecipa alla Missione Popolare di Monte Romano (diocesi di Tarquinia; cfr. Annali, § 725, p. 335).
Il 20 aprile del 1787 viene nominato superiore del convento di Pievetorina (cfr. Annali, § 1052, p. 449).

19 febbraio 2012

Un inverno indimenticabile! (Quello del 1782)


Quello di 230 anni fa è davvero un'inverno indimenticabile per la nostra Famiglia Passionista. Non tanto per il freddo gatto che ci fu da queste parti (passavano coi carri e cavalli sul Danubio ghiacciato!). Ma perchè fu l'inverno in cui il seme sotto la neve aspettò, e poi a primavera germogliò.
Nell'autunno del 1781 arrivavano infatti a Bucarest i primi due Missionari Passionisti, p. Francesco Maria Ferreri e p. Giacomo Sperandio: tutti infervorati e baldanzosi e pimpanti per gettarsi al lavoro nelle terre bulgare, ma... un po' per l'inesperienza della nostra Famiglia (erano i primi in assoluto ad andare all'estero...), un po' per un'inspiegabile distrazione dei Sacri Palazzi (anche la ben collaudata Propaganda Fide a volte combinava pasticci...), i nostri due pionieri restano bloccati tutto l'inverno a Bucarest, ospiti (a pagamento) dei cari Francescani.
Questa snervante attesa, trascorsa tra lo studio della lingua bulgara ed estenuanti trafile burocratiche, termina finalmente all'inizio di aprile.
Ecco qui una lettera di p. Francesco Maria a p. Giambattista Gorresio, Generale dei Missionari Passionisti, il cui originale è conservato nel nostro Archivio Generale di Roma.
Le foto sono del Danubio semi-ghiacciato di questi giorni, in cui siamo scesi a solo - 30°: se allora ghiacciava tutto... faceva proprio freddo! Buona lettura.

11 febbraio 2012

Festa grande a Svishtov

Oggi abbiamo festeggiato a Svishtov il 10° anniversario della consacrazione della nuova chiesa cattolica dedicata ai Santi Cirillo e Metodio (la prima costruita in diocesi dopo la caduta del regime).
La solenne liturgia eucaristica (durata due ore e mezzo), è stata presieduta dal nostro vescovo, mons. Petko Hristov, e concelebrata dal nunzio apostolico mons. Janusz Bolonek, insieme a quasi tutti i sacerdoti della diocesi.
Dopo la messa abbiamo ascoltato poesie e canti (NON GUARDATE IL 3° VIDEO!!!).
E finalmente abbiamo degustato l'abbondante rinfresco offerto dalla comunità parrocchiale.
Buona visione!

8 gennaio 2012

Un battesimo molto speciale...


In questa giornata, dedicata alla festa del Battesimo di Gesù, abbiamo vissuto un momento molto speciale.
Oggi pomeriggio alle ore 16.00, nel Santuario del Beato Eugenio Bossilkov, con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Petko Hristov (vescovo di Nicopolis ad Istrum), la comunità cristiana di Belene ha accolto ufficalmente i suoi nuovi pastori: il nuovo parroco p. Remo Gambacorta e il nuovo vicario parrocchiale. p. Paolo Cortesi. Ad entrambi auguriamo un fecondo lavoro nella vigna del Signore!

28 dicembre 2011

Festa natalizia ad Oresh


Ieri mattina noi della famiglia passionista (religiosi e religiose), insieme alle suore vincenziane e giuseppine che lavorano con noi nelle parrocchia, ci siamo ritrovati ad Oresh, per festeggiare insieme il Natale. Abbiamo celebrato l'Eucarestia, presieduta e allietata dalle parole del nostro caro p. Josif Jonkov (l'unico passionista bulgaro vivente), poi abbiamo giocato a tombola e pranzato insieme.

1 dicembre 2011

P. Richard, un missionario dal cuore grande

Questa mattina, curiosando nella sacrestia di Trenciovitza, ho rinvenuto in un armadio un corposo manoscritto (così ad occhio son circa 400 pagine) scritte in una calligrafia minuta e graziosa.
E' una raccolta di pensieri, meditazioni e omelie del missionario passionista padre Riccardo di San Giovanni Berchmans.

Una delle pagine del manoscritto di p. Richard
Richard Hofman nasce a Kortrijik (Belgio) il 29 marzo 1870.
Professato tra i Passionisti il 2 luglio 1889 e viene ordinato sacerdote il 17 giugno 1894.
Nello stesso anno, giovane sacerdote di 24 anni, arriva qui in Bulgaria, precisamente a Svishtov, dove lavora nel piccolo seminario minore per i quattro anni successivi.

24 novembre 2011

Missionari Passionisti uccisi in Cina

Testo di padre Robert E. Carbonneau, passionista


Il 24 aprile 1929, a Hua-chiao (Hunan, in China) dei banditi tesero un’imboscata al gruppo in viaggio dei padri passionisti americani Godfrey Holbein, Clement Seybold e Walter Coveyou.
I primi cui si sparò alla testa, in rapida successione, furono Coveyou and Seybold. Secondi dopo, Holbein fu ucciso allo stesso modo. Dopo che i loro corpi furono gettati in un pozzo di una miniera abbandonata, i compagni dei sacerdoti, chierichetti e portatori cinesi che avevano visto l’uccisione, furono lasciati liberi di ritornare a Chenzhou [poi chiamata Yuanling], nell’Hunan e riferire la notizia. Più tardi, i corpi dei missionari furono recuperati e seppelliti a Chenzhou il 29 aprile 1929.

17 novembre 2011

Vita quotidiana di due Missionari Passionisti nella Bulgaria del 1783

Pubblico questa lettera inedita di p. Giacomo Sperandio cp, scritta nel 1783, perchè mi pare molto bella e commovente.
Bella, perchè ci racconta la quotidianità dei primi due Passionisti venuti in Bulgaria: il loro modo di vestire, di mangiare, di pregare; i problemi di comunicazione e quelli finanziari; il ricordo degli amici e dei benefattori.
Commovente, pensando a questi due italiani catapultati da Roma a Trenciovitza... e la Trenciovitza del 1700! Due poveri (nel senso letterale della parola) preti chiamati a condividere la fede e il vangelo con qualche centinaio di contadini bulgari cattolici, immersi in un mondo ortodosso (allora leggermente ostile, oggi certamente migliorato) sottomesso ad uno stato islamico... dove la gioia più grande veniva dal recitare il rosario e andare a visitare qualche malato.
Buona lettura di questi piccoli assaggi, per ora; probabilmente nel corso del 2012 (230° anniversario della venuta dei Passionisti in Bulgaria) verranno stampati tutti questi documenti degli inizi. Chi volesse prenotare una copia di questa pubblicazione... lo scriva nei commenti, che gliela metto da parte.


Al Reverendissimo Padre Padrone in Xristo Colendissimo
il Padre Giovanni Battista di San Vincenzo Ferreri
Preposito Generale de’ Passionisti
Roma nel Ritiro de’ SS. Giovanni e Paolo a monte Celio

Trancevizza 10 dicembre 1783
<Si è ricevuta al primo di febraro 1784>



Jesu Christi Passio


Reverendissimo Padre Padrone in Xristo Colendissimo 

     Noi di già altre volte abbiamo scritto alla Paternità Sua Reverendissima come viviamo in queste parti, ma o sia che non ci siamo spiegati abbastanza, o sia che le nostre lettere non siano costì arrivate; comunque sia, giacché Vostra Paternità Reverendissima ciò richiede in una sua scrittaci dal P. Giovanni Maria consultore segnata sotto li 9 d’agosto, colla presente gliene do un minuto ragguaglio; e in primo le dico che il nostro vestire consiste in questo. Ne’ piedi portiamo un pajo di calzette di lana che arrivano a mezza gamba; di poi un pajo di stivaletti di pelle gialla, quali anche arrivano a mezza gamba, di poi le pianelle gialle, e tanto li stivaletti quanto le pianelle, per essere di pelle, ci durano quattro giorni, e non sono a buon mercato.

12 novembre 2011

Festa del beato Eugenio a Belene

Oggi a Belene la Diocesi di Nicopoli
ha festeggiato il beato Eugenio Bossilkov,
insieme al 60° di sacerdozio di don Asen e p. Josko,
ordinati dallo stesso beato nel 1951.
Offro qui una semplice fotocronaca della giornata:
le immagini parlano da sole.
Altre immagini e video della festa li trovi sul nuovo sito di Belene:


L'arrivo dei primi ospiti

Don Koicho, parroco di Bardarski Gheran, e don Stefan, parroco di Trenciovitza

11 novembre 2011

www.bosilkov.com

Da oggi
è online il nuovo sito internet
dedicato al beato
Eugenio Bosilkov,
vescovo passionista martire,
e alla comunità cristiana cattolica di Belene.
Leggi in bulgaro e ascolta in bulgarmasco
l'intervista rilasciata dal povero sottoscritto a
e, ovviamente,
vai a vedere il sito
(in bulgaro, italiano,inglese)

30 ottobre 2011

Festa di p. Josko Jonkov ad Oresh

Ieri mattina, sabato 29 ottobre, la Comunità Cristiana di Oresh e la Famiglia Passionista hanno festeggiato ad Oresh il 60° di ordinazione sacerdotale di p. Josif Jonkov, l'unico sacerdote passionista vivente. Ecco un paio di video e le foto della festa.
A lui rinnovo anche i miei sinceri auguri.




28 ottobre 2011

Auguri p. Josko!!! Giovane prete da 60 anni!

Dedico questa pagina "speciale" ad una persona veramente "speciale: p. Josko Jonkov. Sessant'anni fa come oggi veniva ordinato sacerdote dal beato mons. Evgheni Bosilkov.
E' l'unico passionista bulgaro vivente, l'ultimo di una lunga schiera ormai consegnata alla storia: per cui è un po' un monumento vivente, uno scrigno di ricordi e di saggezza.
Rinnovo a lui il mio augurio e quello di tutti i confratelli, di tutta la famiglia passionista.
Il Signore gli doni ancora 100 anni e tanta salute ed energia!

20 ottobre 2011

Festa di San Paolo della Croce

Questa mattina tutti noi, membri della Famiglia Passionista che viviamo in Bulgaria, ci siamo radunati nella Cattedrale dedicata a San Paolo della Croce a Russe, per festeggiare il nostro padre e fondatore.
Padre Enzo ci ha introdotti nella giornata con alcune meditazioni sull'esperienza di Castellazzo del giovane Paolo Francesco Danei; poi abbiamo dedicato un'ora al silenzio e alla meditazione personale; quindi una semplice eucarestia, nella quale abbiamo ascoltato la Parola del Signore e le sagge parole di p. Valter; e finalmente un bel pranzo fraterno, in un caratteristico locale della città.
Ringrazio suor Viola, che ha fatto le fotografie.
Auguri a tutti i confratelli e a tutti i membri della Famiglia Passionista sparsi per il mondo!

Le altre foto sono giù in fondo, dopo il testo bulgaro!!!!

Павел Даней е роден в Овада (Александрия – Северо‐западна Италия),  втори  от
шестнадесет деца, призори на 3 януари 1694 год. в семейството на Лука и Анна‐ Мария
Масари.