16 luglio 2019

Dei pomodori scendevano da San Marino a Rimini...

Un carretto di pomodori, proprio quei pomodori extracomunitari
che dal 1540 in poi hanno invaso la nostra Europa!
(Ogni riferimento a fatti e persone reali... è puramente intenzionale e voluto. Quello ai luoghi è casuale).

Un uomo scendeva con il suo carretto di pomodori da San Marino verso Rimini, percorrendo via Tre Settembre diretto al mercato locale per racimolare qualche soldo per dar da mangiare alla sua famiglia.
Ma appena poco prima di Dogana il contadino inciampò e si ruppe una gamba, e pure il carretto si rovesciò e si ruppe una ruota, e pure le cassette dei poveri pomodori si rovesciarono e si ruppero, ed i poveri pomodori si sparsero lungo la strada.
Il povero contadino, dolorante per la gamba fratturata, si mise a raccogliere pomodori, per salvare il salvabile.

Per caso la prima macchina che passò era quella di un vescovo, che attento a tutto esclamò al suo autista: "Attento! C'è qualcosa in mezzo alla strada... rallenta!".
"Monsignore... è un povero contadino che sta raccogliendo i pomodori... probabilmente gli sono caduti dal carretto...".
"Va bene. Giragli intorno sul prato a destra. Ma sta attento a non sporcare la macchina. E sbrigati, che fra mezz'ora dobbiamo aprire il convegno sulla povertà e la globalizzazione delle periferie".
E passarono oltre.


Poco dopo passò di lì un vigile urbano, che si fermò e disse al malcapitato contadino: "Si sbrighi e si sposti coi suoi pomodori! Non vede il cartello con il divieto di sosta e fermata? Ma oggi sono misericordioso: non le faccio la multa per divieto di sosta e fermata, e passo oltre. Però si sbrighi! Mica tutti i vigili son misericordiosi come me!". E passò oltre.

Quadro comunista di Vincenzo Van Gogh...
rappresentante un buon samaritano fuorilegge.
Poco dopo passò di lì un furgoncino di muratori bergamaschi, anche loro diretti a Rimini.
Erano un po' stanchi dopo una settimana di lavoro da muratori bergamaschi, ed erano pure un po' leghisti bergamaschi... e anche se quel contadino lì era probabilmente uno straniero sanmarinese e non un orobico D.O.C... ne ebbero un po' compassione, si fermarono, gli fasciarono alla bellèmeglio la gamba fratturata, lo caricarono sul cassone di dietro, e raccolsero pure i pomodori ancora intatti, e caricarono pure quelli sul cassone di dietro. E partirono verso Rimini.

Arrivati alla frontiera di Dogana però trovarono due macchine della Guardia di Finanza di traverso sulla strada. Un posto di blocco.
"Buongiorno. Possiamo passare? Avremmo un po' d'urgenza... abbiamo trovato un umo ferito lungo la strada, e lo portiamo giù a Rimini all'ospedale", disse gentilmente l'autista bergamasco ai finanzieri.
"Prima dobbiamo espletare le formalità. Documenti, prego".
I muratori bergamaschi porsero i documenti... ma l contadino era svenuto, e non aveva addosso nessun documento.
Il finanziere, inarcando il sopracciglio destro, disse: "Mi dispiace, ma non potete passare. Quattro stranieri bergamaschi con un clandestino... La Legge parla chiaro."
"Ma come? Non lo vede che abbiamo un ferito a bordo? E poi probabilmente deve vendere i pomodori al mercato, per mantenere la famiglia. E poi noi siamo italiani!"
"No, signori miei. Primo: sui vostri documenti c'è scritto bergamaschi, non italiani; quindi non si passa. Secondo: il clandestino senza documenti non può assulutamente passare; vada in Islanda, se vuole. Anche loro sono in Europa... mica tutti dobbiamo prenderli noi! Terzo: i pomodori assolutamente non passano: sono produzione abusiva di azienda illegale e non registrata, e se entrano distruggono il prodotto interno lordo del Paese. Quindi: qui oggi non passa nessuno".

I bergamaschi, pazienti come tutti i bergamaschi, e rispettosi della Legge come tutti i buoni bergamaschi, pazientarono, provarono gentilmente a ragionare, telefonarono a destra ed a manca... ma niente da fare. La Legge parla chiaro.
Passò un giorno. Niente.
Passò il secondo giorno. Niente.
Passarono il terzo, il quarto, il quinto, il sesto, il settimo, l'ottavo, il nono. il decimo, l'undicesimo, il dodicesimo, il tredicesimo, il quattordicesimo, il quindicesimo ed il sedicesimo giorno... Niente.
Nel frattempo... tutti i pomodori erano marciti, le barbe erano cresciute, i bergamaschi puzzavano come cammelli che non si lavano da sedici giorni, la gamba del contadino era andata in cancrena ed i bergamaschi gliela avevano amputata con una sega e cauterizzata con la fiamma ossidrica, per la frontiera erano passati alcuni cinquantenni di estrema destra con un missile terra aria, quattro furgoni carichi di panettoni di droga, pulmini della mafia cinese pieni di prostitute indonesiane, e pure alcuni imprenditori e politici italiani venuti all'estero a depositare valige di mazzette di contanti...

Stranieri bene armati sbarcano in Normandia e invadono la Francia...
All'alba del diciassettesimo giorno... i quattro buoni samaritani bergamaschi decisero di forzare il blocco... e graffiarono un po' di vernice e ruppero lo specchietto ad una macchina della GdF...
riuscirono a portare al pronto soccorso il povero contadino, ormai quasi in coma, che per fortuna fu poi salvato.
Ma appena scesi dal furgone, davanti all'Ospedale di Rimini, vennero arrestati, per essere entrati illegalmente in Italia, per non aver rispettato il posto di blocco, per aver scatenato una guerra e per aver provocato ingenti danni alle forze armate italiane. Ovviamente il furgone... confiscato e demolito.

Da questi fatti son passati due mesi...
Il contadino è ancora all'ospedale, e la sua famiglia fa la fila alla mensa della Caritas.
I quattro bergamaschi sono in carcere, e le loro famiglie fan la fila alla mensa della Caritas.
La Legge.. è salva. Viva la Legge!

Ma per fortuna che nessuno ha postato queste cose su feisbuk!
E tutti possiamo dormire sereni e contenti, evitandoci di insultare i pomodori.
Perchè sono loro i veri colpevoli di tutta quest vicenda:
se invece di andare al mercato di Rimini a farsi vendere,
se ne fossero restati buoni buoni nella terra del loro orto,
nessuno si sarebbe fatto male.
Se invece di invadere l'Europa nel 1540,
se ne fossero restati belli e buoni nelle loro Indie Occidentali...
mannaggia a questi pomodori!

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