8 novembre 2010

L'alfabeto bulgaro

I santi Cirillo e Metodio... con l'alfabeto sbagliato!
L'alfabeto utilizzato in Bulgaria è il cosiddetto cirillico, composto da trenta lettere.
Quasi tutti sono convinti che l'alfabeto cirillico sia stato creato dai santi Cirillo e Metodio, ma non è così. Infatti nel 863 Constantino il Filosofo (detto Cirillo) e suo fratello Metodio crearono un alfabeto destinato ad essere usato dagli slavi, chiamato glagolitico, che fu in uso fino al dodicesimo secolo.


I ghirigori del glagolitico...
Questo alfabeto non aveva niente a che fare con gli alfabeti già esistenti, era singolare e piuttosto complicato. Dal 863 in poi, per quasi tre secoli, tutti i manoscritti della letteratura bulgara antica furono scritti in "glagolitico".
Contemporaneamente all'alfabeto "glagolitico", sin dalla seconda metà del IX secolo, si sviluppò anche un alfabeto di grafia più semplice che rimase nella storia con il nome "kirilitza"; gran parte degli studiosi suppone che la "kirilitza" fosse stata creata da uno degli allievi di Cirillo e Metodio, San Clemente d'Ocrida. 

L'attuale alfabeto bulgaro

Questo alfabeto fu chiamato dal popolo "kirilitza" in onore di S. Cirillo e diede l'origine al cirillico moderno. Esso infatti è molto più semplice della "glagolitza" e una parte delle sue lettere deriva dall'alfabeto greco. A poco a poco, a partire dal X secolo, la "kirilitza" cominciò a sostituire la "glagolitza". La maggior parte delle iscrizioni che risalgono a quell'epoca sono in "kirilitza", con essa si scriveva più facilmente su pietra e metallo.



Frammento del Messale di Kiev, rito romano (X secolo)

Se vuoi approfondire: alfabeto glagolitico e alfabeto cirillico

 

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