23 dicembre 2010

Che cosa sei venuto a fare?

Nei mesi scorsi, prima di partire per la Bulgaria, molti amici mi hanno rivolto questa domanda: "Che cosa vai a fare in Bulgaria"?
In questi primi due mesi diversi bulgari (come sono simili le persone!) mi hanno chiesto: "Che cosa sei venuto a fare qui? Farai il parroco? Farai qualcosa per i ragazzi e i giovani? Farai qualcosa per i poveri?"
Le prime volte provavo un po' di vergogna, quando me lo chiedevano...
"Non vado a fare niente! Non vado a costruire nulla... Non vado a dirigere niente... Vado e basta", rispondevo agli amici italiani.
"Non faccio niente! Non costruisco nulla... Sono qui, studio, prego, guardo e imparo", rispondo ai nuovi amici bulgari.

Poi, meditando e pregando su questa cosa, pian pianino ho capito questo.
Son venuto qui non per FARE qualcosa (col tempo, magari, qualcosa si farà anche...).
Son venuto qui per STARE qui, per VIVERE qui.
Per stare con questa gente, che ha avuto una storia un po' travagliata.
Per stare con questa Chiesa, piccola e povera.
E stando qui incomincio a imparare, a conoscere, ad accogliere quello che c'è, quelli che ci sono.
Quanto ci vorrà prima di fare qualcosa? Vedremo, magari trent'anni...


Una persona dopo 50 giorni dal concepimento:
e pensare che anche Gesù è stato così!

Trent'anni...
Sto meditando in questi giorni sui primi trent'anni della vita di Gesù, a Betlemme, poi in Egitto, quindi a Nazareth.
Nelle prediche natalizie di solito si sentono roboanti parole, del tipo: "Ecco, Gesù è venuto per salvare l'umanità, per fare un popolo nuovo, per trasformare il mondo, per far questo e quello...".
Mi piacerebbe sentire qualche volta un'altra musica...


"Madonna col pancione"

Ecco, il Figlio di Dio si incarna nel pancione di Maria, e non fa nulla.
Per nove lunghi mesi questo piccolo embrione si forma, nutrendosi dal cordone ombelicale.
Le manine, i piedini, il piccolo cuore, due occhietti, la faccia in miniatura... come è piccolo!
Tutto quello che fa è stare lì, dentro quel pancione, e tirare qualche calcio.
(Curiosità: le rappresentazioni della Madonna col pancione sono rarissime, ne hai mai vista una in giro? Chissà come mai)


Certamente... Gesù bambino
non andava in giro vestito così!

E poi nasce. Tutto bello sporco di sangue, e piange. E non fa niente (cioè il mondo va avanti come prima). Anzi, qualcosa fa: la cacchetta, da pulire tre o quattro volte al giorno. E poi anche le poppate, alle mammelle di sua mamma (qui esistono molte immagini invece, della Madonna che allatta). Piange. Ride. Mangia. Dorme. Non fa altro.
E' una cosa molto dissacrante, questa, ma l''incarnazione è anche questo, non è solo una immagine idilliaca o una astruseria teologica. Un Dio che non fa niente, che frigna, che fa la cacca e pure il rigurgito del latte, come tutti i marmocchi.

Ma la cosa più interessante sono i trent'anni successivi...
Tutta la storia lo aspettava... e Lui cosa fa?
NIENTE.
Non guarisce nessuno, non costruisce chiese (non va nemmeno a catechismo e neanche a messa...).
Non fonda ospedali, non scrive documenti o libri (neanche una riga!!).
Non costruisce monasteri, oratori, università.
Con tutte le cose che c'erano da fare, non fa proprio nulla.
Non organizza e non propone attività per i giovani.
Non compone neanche una canzone.
Non fa neppure il presepe a Natale.

Maria allatta Gesù, scuola fiamminga


Solamente mangia, dorme, cresce.
Abita coi suoi, studia, gioca con gli altri bambini, ride, piange, lavoricchia col vecchio. Guarda, ascolta, parla.
Non fa nulla di straordinario e degno delle memorie storiche.
Si limita semplicemente a fare, per trent'anni (cioè per tutta la sua vita), quello che fanno le persone normali.
Vede la gente nascere, vivere e morire.
Sente le discussioni sulla politica e sui soldi e sui pesci del lago.

Che cosa sei venuto a fare nel mondo, Gesù?

 



Nessun commento:

Posta un commento